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Sulla superiorità del Sud?

Monday, May 3rd, 2010

Poco tempo fa avevo pubblicato la foto del primo ministro norvegese che aspettava l’aereo pistolando con il suo nuovo iPad.
Ebbene non potevo pubblicare questo video.

La situazione è un po’ diversa in quanto tutto fa a pensare ad un’abile mossa comunicativa. E inoltre differisce per il fatto che, personalmente, ritengo che Alfano dovrebbe passare il resto dei suoi giorni a raccogliere pomodori.

Questo non toglie che in dibattiti di questo genere, anche televisivi, non vedo nulla di male nel consultare un dispositivo per supportare le proprie affermazioni e opinioni con riferimenti precisi e  fatti. Cosa ormai rara di questi tempi. Dopotutto molti giornalisti e politici si portano dietro i loro “appunti” durante i confronti pubblici.

PS: in linea con il titolo dell’altro post menzionato sopra, con Sud non intendo il Sud d’Italia ma ovviamente il Sud dell’Europa. Cioè l’Italia nella sua interezza…questione di prospettive.

Perché l’iPad non mi ha (ancora) deluso

Thursday, February 11th, 2010

L’iPad si posiziona in una nuova fascia dei prodotti mobili, parzialmente coincidente con quella dei netbook. L’obiettivo dell’iPad sembra essere quello di aumentare le occasioni d’uso dei dispositivi tecnologici digitali rispetto a quanto facciamo oggi, facilitandone l’adozione in nuovi ambiti e luoghi.
Ed è proprio per questo motivo che l’iPad può essere un fallimento.

La criticità dell’iPad è quella di incontrare una domanda dei consumatori sostanzialmente latente. Apple deve far capire ai consumatori come può essere utilizzato l’iPad e come può migliorare la nostra interazione con la tecnologia. E questo non è affatto facile: l’iPad non è un semplice “telefono della Apple”, non è semplice “un computer più veloce e sicuro dei PC con Windows”. L’iPad è qualcosa che “è in cucina, lo prendo per prenotare i biglietti del cinema e per leggere il giornale stando seduto in divano “. In maniera più facile e comoda di quanto farei con l’iPhone e senza aspettare che l’ingombrante portatile che ho nello studio si accenda. Quindi qualcosa alla quale in consumatori non sono abituati e, si sa, generalmente i consumatori sono piuttosto conservatori.

Le mezze delusioni nei confronti dell’iPad, inoltre, sono sostanzialmente dovute alla sindrome da troppe aspettative che la stessa politica di segretezza di Apple ha generato. Sono ormai anni che ogni singolo brevetto presentato da Apple e ogni indiscrezione dei fornitori orientali finiva per plasmare un prodotto immaginario, direi quasi mitologico.
Tuttora oggi continuano a circolare i rumors, dopo la presentazione ufficiale. Se da un lato tutto questo fa risparmiare dei gran soldi ad Apple in termini di investimenti pubblicitari, dall’altro fa nascere delle aspettative incontrollate su un’ipotetico prodotto con la inevitabile conseguenza di deluderle in gran parte.

Apple non ha mai puntato a riempire i prodotti di mille funzionalità per riempire le didascalia dei volantini MediaWorld. Apple, soprattutto con iPod e iPhone, crea prodotti dedicati a svolgere in maniera migliore delle attività chiave. A volte sbagliando (Newton, Apple TV), e a volte correggendosi (App Store), ma spesso creando dei buoni prodotti. Vediamo come se la giocherà con l’iPad nei prossimi mesi.

Ricordo che molti prodotti Apple sono stati snobbati perchè mancavano di funzionalità ritenute indispensabili dagli utenti più conservatori: tastiera fisica nell’iPhone, radio FM nell’iPod, tasto destro del mouse nei Mac più obsoleti. Vi ricordate come nel 2001 fu accolto il primo esemplare di iPod dagli stessi utenti Apple? Leggete qui e pensate a quello che iPod è ora.
Solitamente questi prodotti sono risultati degli enormi successi in quanto altre funzionalità innovative o l’intuitiva esperienza d’uso made in Cupertino fanno facilmente dimenticare difetti e funzionalità a cui eravano affezionati.
Ovviamente questo giochino non è affatto detto che funzioni con l’iPad.

Entriamo nel dettaglio.
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