Questo qui sotto è il primo ministro norvegese che, bloccato in aeroporto a causa della nube vulcanica islandese, governa il suo Paese con un iPad.

(via)
Questo qui sotto è il primo ministro norvegese che, bloccato in aeroporto a causa della nube vulcanica islandese, governa il suo Paese con un iPad.

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L’iPad si posiziona in una nuova fascia dei prodotti mobili, parzialmente coincidente con quella dei netbook. L’obiettivo dell’iPad sembra essere quello di aumentare le occasioni d’uso dei dispositivi tecnologici digitali rispetto a quanto facciamo oggi, facilitandone l’adozione in nuovi ambiti e luoghi.
Ed è proprio per questo motivo che l’iPad può essere un fallimento.
La criticità dell’iPad è quella di incontrare una domanda dei consumatori sostanzialmente latente. Apple deve far capire ai consumatori come può essere utilizzato l’iPad e come può migliorare la nostra interazione con la tecnologia. E questo non è affatto facile: l’iPad non è un semplice “telefono della Apple”, non è semplice “un computer più veloce e sicuro dei PC con Windows”. L’iPad è qualcosa che “è in cucina, lo prendo per prenotare i biglietti del cinema e per leggere il giornale stando seduto in divano “. In maniera più facile e comoda di quanto farei con l’iPhone e senza aspettare che l’ingombrante portatile che ho nello studio si accenda. Quindi qualcosa alla quale in consumatori non sono abituati e, si sa, generalmente i consumatori sono piuttosto conservatori.
Le mezze delusioni nei confronti dell’iPad, inoltre, sono sostanzialmente dovute alla sindrome da troppe aspettative che la stessa politica di segretezza di Apple ha generato. Sono ormai anni che ogni singolo brevetto presentato da Apple e ogni indiscrezione dei fornitori orientali finiva per plasmare un prodotto immaginario, direi quasi mitologico.
Tuttora oggi continuano a circolare i rumors, dopo la presentazione ufficiale. Se da un lato tutto questo fa risparmiare dei gran soldi ad Apple in termini di investimenti pubblicitari, dall’altro fa nascere delle aspettative incontrollate su un’ipotetico prodotto con la inevitabile conseguenza di deluderle in gran parte.
Apple non ha mai puntato a riempire i prodotti di mille funzionalità per riempire le didascalia dei volantini MediaWorld. Apple, soprattutto con iPod e iPhone, crea prodotti dedicati a svolgere in maniera migliore delle attività chiave. A volte sbagliando (Newton, Apple TV), e a volte correggendosi (App Store), ma spesso creando dei buoni prodotti. Vediamo come se la giocherà con l’iPad nei prossimi mesi.
Ricordo che molti prodotti Apple sono stati snobbati perchè mancavano di funzionalità ritenute indispensabili dagli utenti più conservatori: tastiera fisica nell’iPhone, radio FM nell’iPod, tasto destro del mouse nei Mac più obsoleti. Vi ricordate come nel 2001 fu accolto il primo esemplare di iPod dagli stessi utenti Apple? Leggete qui e pensate a quello che iPod è ora.
Solitamente questi prodotti sono risultati degli enormi successi in quanto altre funzionalità innovative o l’intuitiva esperienza d’uso made in Cupertino fanno facilmente dimenticare difetti e funzionalità a cui eravano affezionati.
Ovviamente questo giochino non è affatto detto che funzioni con l’iPad.
Entriamo nel dettaglio.
(more…)
Oggi sto configurando un computer HP Pavillon con Windows Vista, regalo a sorpresa per il mio cuginetto di dieci anni. Il mio portatile PowerBook di quasi quattro anni, metà della RAM, con processore G4 (cioè metà della potenza e un quarto dei core dell’HP) scheggia più veloce di questo ingombrante bagaglio.
Ma i problemi veri si hanno con Vista. Vista l’avevo provato saltuariamente, sentito alcuni amici imprecarci sopra ma niente di più. Nessuna esperienza personale e non ne sentivo la mancanza.
Adesso, ho acceso il PC da un’ora e già avrei voglia di formattare tutto:
Penso che Apple abbia fidelizzato un cliente per i prossimi 5 anni, senza muovere un dito.
Aggiungiamo un po’ di entropia ai contenuti di questo blog (gli ingegneri indiani che piazzano gli annunci contestuali di Adsense hanno indetto una settimana di sciopero) riportando un utile trucchetto per tutti gli utilizzatori di Safari.
Come impedire che in Safari alcuni links vengano aperti in una nuova finestra, forzando invece l’apertura in un nuovo tab. Funziona anche con Safari 4 beta.
Aprite Terminale e digitate/copiaincollate:
defaults write com.apple.Safari TargetedClicksCreateTabs -bool true
Per riportare tutto com’era in origine basta digitare la stessa espressione con false:
defaults write com.apple.Safari TargetedClicksCreateTabs -bool false
Se invece preferite non utilizzare Terminale, ricordate che premendo il tasto command mentre cliccate con il mouse il link, questo si aprirà automagicamente in un nuovo tab.
La nuova versione di iPhoto contiene la funzionalità Faces: riconoscimento facciale automatico delle persone presenti nella foto.
È una caratteristica a mio avviso innovativa* alla quale, modestamente, avevo pensato diversi anni fa. Se solo avessi una formazione di tipo informatico o perlomento di tipo scientifico-ingegneristico!
Penso la vedremo presto in diverse applicazioni tra cui Facebook o Flickr.
Un video qui.
*Lo so, è probabile che esista qualche progetto di riconoscimento sconosciuto che funziona solo a riga di comando e non implementato in nessun modo utile.
Microsoft ha presentanto alla stampa un’anteprima del nuovo sistema operativo che cercherà di cancellare dalla memoria il deludente Vista.
Qui Gizmodo ha pubblicato alcune immagini e alcune considerazioni.
Riassumendo.
Novità (almeno per Microsoft) della versione Demo:
Novità assolute che ho apprezzato:
Promesse future:
Oggi Nokia ha presentato il nuovo 5800 Xpress Music, il telefono che a detta di molti dovrebbe essere la risposta della casa finlandese all’iPhone. È il primo telefono touchscreen per Nokia e ha delle caratteristiche molto interessanti. Qui di seguito ho deciso di condividere le mie impressioni con voi, da amante dei prodotti Nokia ed Apple.
Perchè è un bene per tutti
In rete penso sia già scoppiata la guerra “È meglio l’iPhone” vs “È meglio il 5800“. Secondo me il fatto che Nokia segua molte delle innovazioni portate da Apple (full touchscreen, accellerometri, maggiore attenzione alle interfaccie grafiche) e proponga un prodotto come il 5800 è solo che positivo. Lo so, è un concetto difficile da capire per taluni qui in Italia, ma la concorrenza e il libero mercato non può che portare che benefici per i consumatori finali.
Speriamo che Tube sia un prodotto di successo, in modo che Apple si sforzi a colmare alcune mancanze dell’iPhone.
Perchè è un bene per i possessori di iPhone
Il telefono dovrebbe costare 279€ + iva di listino (cioè il prezzo potrebbe essere più basso se gli operatori includeranno offerte e promozioni).
Tube, inoltre, dovrebbe includere un minimo di 12 mesi di abbonamento “flat” al negozio musicale di Nokia, dando la possibilità agli acquirenti del telefono di scaricare quanta musica vogliono senza pagare un centesimo di più.
Questa aggressività commerciale di Nokia, unita alla presenza di dotazioni ritenute standard per l’Europa (copia e incolla, trasferimento dati via bluetooth, MMS, gestione avanzata degli SMS, Flash) potrebbe essere decisiva per il successo del 5800. E Apple, in questo caso, non potrebbe rimanere con le mani in mano.
Quali sono i suoi punti forti
È un cellulare Nokia. Punto.
Ha numerose caratteristiche sulla carta molto interessanti: ottima fotocamera, GPS, invio files via bluetooth, Wifi, registrazione video, memoria in dotazione di 8GB. Sono caratteristiche quasi scontate per il pubblico europeo ma indispensabili se si vuole far concorrenza alla macchina da guerra iPhone.
Cosa non mi convince
1. La presenza del pennino e le prime immagini che ho potuto vedere sembrerebbe confermare i miei timori sul sistema operativo Symbian. Pur avendo pù funzionalità sulla carta, sembra non adatto a stare al passo con l’evoluzione dei dispositivi mobili.
Android e MacOS Mobile, pur essendo meno maturi e con minori funzionalità sulla carta, sembrano poter garantire un’esperienza utente migliore, soprattuto nel futuro medio-lungo. Possono dettare le nuove regole del gioco e innovare nel settore dei dispositivi mobile. Ho l’impressione che Symbian sia invece un sistema operativo vecchio. Un follower che si dovrà adattare alla nuova modalità di interazione “touch” e alla crescente complessità dei dispositivi. Un esempio su tutti: configurare la connessione wireless della mia facoltà con il mio E65 è stato un calvario.
Vedremo.
2. Il mio modesto e inutile parere è che, inoltre, Nokia avrebbe potuto spingere un po’ di più con questo modello. Soprattuto a livello comunicativo e di immagine.
Il 5800 è appartenente ad una linea già esistente (l’Xpress Music), ha ancora una volta come nome un numero, difficile da ricordare per chi non è appassionato (Tube è solo un nome in codice, non ufficiale. La scelta di caratterizzare maggiormente il prodotto, dargli una sua identità (ad esempio chiamandolo semplicemente Nokia Tube), potrebbe aiutare a definire in maniera più marcata la componente di innovazione e novità del prodotto. Non dico di emulare le strategie di marketing di Apple, ma almeno non far trasparire timidezza nel lancio del prodotto!
3. Connessione dati.
Uno dei punti di forza dell’iPhone è stato l’accordo che Apple ha stipulato con gli operatori telefonici per assicurarsi che ogni singolo telefono potesse beneficiare di un sufficiente quantità di traffico dati. L’obiettivo dell’iPhone, infatti, è semplice: cambiare il modo con cui utilizziamo i nostri device mobili. E per raggiungerlo l’accesso ad internet deve essere ubiquitario, 24 su 24.
Personalmente mi sono reso conto che l’avere una connessione ad internet sempre disponibile cambia totalmente il modo con cui utilizziamo il cellulare.
La domanda che mi faccio è, sono pronti gli operatori telefonici a fornire l’accesso ad internet al di fuori dei patti commerciali con il produttore del telefono? Che senso ha avere Flash nel browser e poter condividere con gli amici online le mie foto se devo sperare di trovare un hotspot wifi?
Nokia ha il potere e l’intenzione di far pressione con i provider per includere la connessione dati ad un prezzo umano?
5. Software
Il futuro dei sistemi operativi mobili è il software. Apple ha lanciato con successo il profittevole (per sviluppatori e per lei stessa) App Store. Idem per quanto riguarda Android. Cosa ha intenzione di fare Nokia? Come intende incentivare la creazione e diffusione di software per i propri telefoni?
Ovviamente queste sono le prime impressioni che ho avuto leggendo gli articoli e studiando il telefono sul sito ufficiale. Con un 5800 tra le mani potrei fornire opinioni più documentate e precise…mi ha sentito Nokia?
Aggiornamento
Ho visto un po’ più di immagini del sistema operativo Symbian e delle interfaccie del 5800. Non ci siamo, proprio non ci siamo. Quello che ieri mi sembrava un semplice problema, risulta essere un handicap notevole. Il futuro dei dispositivi mobili di nuova generazione sta nel software e con Tube sembra essere ancora nel passato. Ma quelli di Nokia hanno mai acceso un iPhone?