Ecco un chiaro esempio di come vengono date le notizie dai media italiani. Ok, è solo un flash di agenzia, ma quanto tempo ha dedicato chi l’ha scritto?! Cinque secondi?
Si legge su Repubblica:
Milano, 20:50
SCUOLA: HACKER NEL SITO DEL MINISTERO ISTRUZIONEIl sito web del Ministero dell’Istruzione e’ stato preso di mira da studenti hacker. Non appena si clicca www.ministeroistruzione.net compare un video che occupa l’intera on page in cui si vedono gli studenti in corteo e una voce di sottofondo che dice: “sono Anna Adamolo, voglio portare tutte queste voci in questo palazzo, le nostre voci hanno gia’ suonato e urlato e pianto”.
Se chi ha scritto la news avesse raggiunto i dieci secondi di riflessione (o un QI superiore alla temperatura ambiente) avrebbe capito che:
1. www.ministeroistruzione.net non è il sito del Ministero dell’Istruzione (che invece è www.istruzione.it o meglio www.miur.it).
2. Quel sito è un intelligente forma di di protesta.
3. Anna Adamolo è l’anagramma di Onda Anomala.
3. Un defacer non è un hacker.
Aggiornamenti.
Anche Quotidiano.net riprende l’agenzia, che scopro essere di AGI (eccola).
Leggendo su http://annaadamolo.noblogs.org/, il blog collegato all’iniziativa, voglio partecipare all’azione di googlebombing: linkando così il nuovo ministero dell’istruzione.
Repubblica, con un’altra notizia flash, corregge il tiro chiarendo che il sito è una “clonazione” di quello del ministero.
