Maestri unici, decreti, riforme, Gelmini, ricerca, Tremonti, tagli.
Sinceramente avevo un po’ di confusione in testa e non avevo il tempo di partecipare ai vari dibattiti e riunioni informative organizzate dalle varie organizzazioni studentesche (a dire il vero quelle filo-governative hanno stranamente latitato in questo periodo).
Per sopperire a quello che le testate giornalistiche online non fanno in maniera chiara e semplice, ho deciso di perdere 2 ore della mia vita a spulciare le leggi e la rete per avere una panoramica della situazione. Iniziamo (dopo il salto).
Microsoft ha presentanto alla stampa un’anteprima del nuovo sistema operativo che cercherà di cancellare dalla memoria il deludente Vista. Qui Gizmodo ha pubblicato alcune immagini e alcune considerazioni.
Riassumendo.
Novità (almeno per Microsoft) della versione Demo:
L’economia e la stabilità mondiale è in crisi. L’Italia è a rischio recessione e sta continuamente perdendo competitività nell’affrontare le sfide messe in atto dai Paese emergenti. Il livello di innovazione e ricerca in Italia è bassissimo.
Quale scelta c’è quindi alla base del drastico taglio dei fondi per l’istruzione, la ricerca e l’università?
Mentre i nostri rappresentanti italiani proprio non ci stanno alle (comunque insufficienti) misure europee contro l’inquinamento e la crisi mondiale (quella ambientale e climatica), si scopre che Napoli e la Campania non è la sola pecora nera d’Europa.
A Taranto ad un ragazzino di 10 anni è stato diagnosticato un tumore da fumo. Taranto è la provincia europea più inquinata, con livelli record di diossina, tumori e animali da allevamento da abbattere.
A Bruxelles forse ancora non lo sanno, ma Taranto è la città più inquinata d’Italia e dell’Europa occidentale per i veleni delle industrie. L’inquinamento di Taranto, infatti, è di fonte civile solo per il 7%. Tutto il resto, il 93%, è di origine industriale.
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Tre mamme il cui latte risulta contaminato dalla diossina, cinque adulti che scoprono di avere il livello di contaminazione da diossina più alto del mondo, 1.200 pecore e capre di cui la Regione Puglia ordina l’abbattimento, forti sospetti di contaminazione nel raggio di 10 chilometri dal polo industriale (con i monitoraggi sospesi perché sempre «positivi ») sono, più che un allarme, una emergenza nazionale.
Ma da Roma giungono le parole del presidente del Senato Renato Schifani che avvalora la posizione del governo italiano e avverte: la tutela dell’ambiente va in secondo piano quando il mondo finanziario subisce una crisi economica come quella che sta vivendo in queste settimane: “Consapevole del pericolo che incombe sull’economia reale - spiega Schifani - l’Europa trovi una sintesi su temi altrettanto importanti, come quello della tutela dell’ambiente, ma sicuramente meno emergenziali rispetto alla crisi finanziaria e al rischio di recessione”.
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