No comment

Posted by Joke on Sep 30th, 2008

Guardate in particolar modo il fumetto del tizio in alto a sinistra. Che abbia studiato in Italia?

(Joyoftech)

Safe for Work XXX porn

Posted by Joke on Sep 29th, 2008

Un video porno che anche i vostri bambini possono guardare, creato da Diesel per festeggiare il 30esimo anno di attività.

(via reddit, via PM)

Il lodo Alfano non basta

Posted by Joke on Sep 26th, 2008

In pieno monopolio mediatico Alitalia il senatore del PDL Consolo (ex AN), tra cui legale di Altero Matteoli, propone una legge per estendere l’immunità alle leggi dello Stato anche ai Ministri del Governo (e non solo alle alte cariche dello Stato, come prevede il lodo Alfano).
La nuova legge prevede che sia necessaria un’autorizzazione a procedere data dal Tribunale dei Ministri (e quindi dal Parlamento) anche per i reati non connessi alla funzione di ministro.


Una surrettizia autorizzazione che verrebbe garantita a un comune cittadino giudicabile per un reato commesso in coincidenza con la funzione di ministro, ma al di fuori del suo lavoro di membro del governo. Un’indebita protezione ad personam, una sorta di invito a delinquere, perché tanto le Camere, come la storia cinquantennale dell’autorizzazione a procedere dimostra ampiamente, sono sempre pronte a negare ai giudici la possibilità di indagare.
(*)

E, guarda caso, chi è indagato per un reato di favoreggiamento compiuto quando non era ancora ministro? Esatto, Altero Matteoli, assistito del deputato che ha presentato la legge: Consolo.

Leggi su Repubblica.

Can you make it?

Posted by Joke on Sep 25th, 2008

Rai4

Posted by Joke on Sep 25th, 2008

Quando ho sentito parlare di Rai4 per la prima volta pensavo fosse una presa in giro. Poi ho scoperto che è un canale vero, con una programmazione, che si vede solo sul digitale terrestre. Oggi mi sono reso conto che è sempre la prima impressione quella che conta: Rai4 per molti italiani è una presa in giro.

Qualche settimana fa ho ricevuto in regalo un decoder digitale terrestre. Non nascondo la mia amarezza nel scoprire che il mio comune (come quelli di mezzo veneto) non è pienamente coperto dal segnale Rai e quindi non è possibile vedere Rai1, Rai2, Rai3 e Rai4.
I milioni di euro spesi per portare il decoder in tutte le case (voluti fortemente dal governo che negli ultimi 15 anni ci ha governato maggiormente….chissà come mai…) non sono stati sufficienti e il tassso di adozione è ancora piuttosto basso. La data di spegnimento della TV analogica è stata rimandata. A nessuno è venuto in mente che forse una delle cause di questo fallimento è il fatto che la copertura è imbarazzante?

PS: posso sempre usare vcast e guardarlo in differita…

Ticketed On A Defunct Airline?

Posted by Joke on Sep 23rd, 2008

Il Wall Street Journal ritiene che quello di Alitalia potrebbe essere il fallimento di Berlusconi più utile per gli italiani.

Alitalia could go bankrupt within a week, and Italians can’t be too sad to see it go. The demise of their flag carrier, so prone to labor strikes and political interference, could mean blue skies for competition — and Italy’s flying public.
[...]
Italians have seen Mr. Berlusconi’s previous promises, such as lowering taxes and slashing the bloated public sector, crash and burn. At least with this latest failure, the public might end up better off.

E dà consigli nel caso si fossero comprati dei biglietti di una compagnia area defunta.

Via Wittgenstein.

Dottor Fede

Posted by Joke on Sep 22nd, 2008

Rispolvero questo video, a mio dire scandaloso, dove Fede vorrebbe fare il moralista con Roberto Saviano, l’autore di Gomorra che vive sotto scorta avendo una condanna a morte per aver detto i nomi dei clan camorristici campani.
Il video cade a pennello con l’ultima lettera di Saviano a Repubblica dove, indirettamente, risponde a chi lo accusa di “essersi arricchito” vendendo libri e film.

Ho visto che nella mia terra sono comparse scritte contro di me. Saviano merda. Saviano verme. E un’enorme bara con il mio nome. E poi insulti, continue denigrazioni a partire dalla più ricorrente e banale: “Quello s’è fatto i soldi”. Col mio lavoro di scrittore adesso riesco a vivere e, per fortuna, pagarmi gli avvocati. E loro? Loro che comandano imperi economici e si fanno costruire ville faraoniche in paesi dove non ci sono nemmeno le strade asfaltate?

Loro che per lo smaltimento di rifiuti tossici sono riusciti in una sola operazione a incassare sino a 500 milioni di euro e hanno imbottito la nostra terra di veleni al punto tale di far lievitare fino al 24% certi tumori, e le malformazioni congenite fino all’84% per cento? Soldi veri che generano, secondo l’Osservatorio epidemiologico campano, una media di 7.172,5 morti per tumore all’anno in Campania. E ad arricchirsi sulle disgrazie di questa terra sarei io con le mie parole, o i carabinieri e i magistrati, i cronisti e tutti gli altri che con libri o film o in ogni altro modo continuano a denunciare? Com’è possibile che si crei un tale capovolgimento di prospettive? Com’è possibile che anche persone oneste si uniscano a questo coro? Pur conoscendo la mia terra, di fronte a tutto questo io rimango incredulo e sgomento e anche ferito al punto che fatico a trovare la mia voce.

Ora si capisce bene perchè Berlusconi durante l’ultima puntata di Porta a Porta abbia confuso più volte (chissà se volontariamente o meno) il nome di Bruno Vespa con quello di Emilio Fede…una sorta di equiparazione nei confronti di chi non si permetterebbe mai di ricordare episodi come quelli di Mangano o delle accuse di Borsellino nei confronti di Berlus

Perché la devastazione cresce proporzionalmente con i loro affari, perché è irreversibile come la terra una volta per tutte appestata, perché non conosce limiti. Perché là fuori si aggirano sei killer abbrutiti e strafatti, con licenza di uccidere e non mandato, che non si fermano di fronte a nessuno. Perché sono loro l’immagine e somiglianza di ciò che regna oggi su queste terre e di quel che le attende domani, dopodomani, nel futuro. Bisogna trovare la forza di cambiare. Ora, o mai più.

La lettera intera si può leggere qui.

Berlusconi ha fallito nel salvare Alitalia.

Posted by Joke on Sep 18th, 2008

Ma ovviamente la colpa è degli altri.

Cominciar quivi una crudel battaglia,/come a piè si trovar, coi brandi ignudi:/non che le piastre e la minuta maglia,/ ma ai colpi lor non reggerian gl’incudi.
Solo un Ariosto aeronautico potrebbe descrivere la furiosa tragicommedia recitata intorno ad Alitalia. A noi non resta che domandarci: cosa insegna, di nuovo, questa vicenda?
Non insegna nulla di nuovo sul governo del Paese. I ministri amano dire gatto! prima di averlo nel sacco. E in Italia dobbiamo avere sacchi minuscoli o gatti velocissimi, perché spesso ci ritroviamo a mani vuote. Questo governo non è diverso dagli altri. I risultati prima s’annunciano, poi s’inseguono affannosamente. C’era Air France, l’abbiamo fatta scappare: geniale.
Non racconta niente di originale sul modo di fare le riforme. I cambiamenti italiani avvengono per accomodare gli interni (insiders, in milanese moderno). La riforma della scuola elementare serviva per trovare posto ai maestri; la riforma della giustizia deve garantire avvocati e giudici, quella delle banche i banchieri, quella della televisione chi ci lavora. Il pubblico (utenti, clienti, consumatori) resta sullo sfondo. Se ci guadagna, è una coincidenza.
Non rivela nulla di particolare sulla cultura d’impresa. I nostri capitani coraggiosi (non solo i 16 della cordata CAI) preferiscono, non da oggi, la navigazione sul lago. Telefoni, autostrade o concessioni televisive: cambia poco. L’inizio della carriera è un brulicare di idee e convegni, sogni originali e brillanti investimenti. Poi subentrano l’età, l’incertezza, i figli, le mogli. La nazione che voleva “fare la rivoluzione col permesso dei Carabinieri” (Longanesi) ha i capitalisti che si merita. Amano la competition con l’airbag: l’importante è non farsi male.
Non dice nulla di speciale sulle relazioni sindacali. Un mondo magmatico, dove diritti e furbizie s’intrecciano con proteste legittime e privilegi imbarazzanti. Come tanti, ho provato per anni a capire chi fosse responsabile del disastro a puntate dell’Alitalia: prima di un articolo o di un programma TV, in un aeroporto o durante un volo (sono rimasto pateticamente fedele). Ho ascoltato l’amministratore delegato e il tecnico della manutenzione, il ministro e il consulente, i piloti (tanti e loquaci) e il personale di terra, l’impiegato all’estero e le assistenti di volo. Ognuno cercava di convincermi che la colpa era degli altri.
Non insegna niente sul modo in cui si prendono le decisioni importanti, quelle che segnano il futuro di un Paese. Maratone nella notte, tavoli caotici e infiniti, cartelli e comunicati, giornalisti accampati, ultimatum non ultimativi, scioperi-ripicca, dichiarazioni sopra le righe, compromessi sottobanco. Tutto già visto, tutto ben noto agli italiani (quelli che alla fine pagheranno i debiti della bad company). Se la rassegnazione che si respira in giro fosse ossigeno, potremmo scalare tutti il K2.
Cosa rivela di nuovo la vicenda Alitalia, allora? Niente, questo è il punto. Niente che non sapessimo già. Se ci pensate, è davvero triste.

(Beppe Severgnini, Corriere della Sera del 18 settembre 2008)

E “Heat”?

Posted by Joke on Sep 16th, 2008

Repubblica.it

Se poi uno si legge l’articolo capisce che “recitano fianco a fianco” va preso proprio letteralmente…

Next »

 


Recent Posts





Categories


Archives


Blogroll


Links utili






Fine Google ads firefox -->

Meta:

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001