dell’iPod. Sì, questo è un dannatissimo post di sfogo contro gli auricolari bianchi dell’iPod!
Non so quanti ne ho cambiati finora. La qualità audio è buona, anzi molto buona; peccato che mi si danneggino inevitabilmente dopo pochi mesi. Da un lato comincia a sentirsi meno, poi pure dall’altro, poi bisogna spostare il filo in millemila modi possibili per sentire bene, poi muoiono definitivamente o quasi.
Capisco che un po’ è anche colpa mia dato che li maltratto (relativamente). Però visto quello che costano mi aspetterei una qualità migliore.
Visto che in questo blog soffiano venti di mele morsicate… e visto che ora mi accingo a ricomprarne un paio nuovo… consigli/suggerimenti per non ritrovarmi sempre daccapo? Prodotti alternativi (ma sempre rigorosamente color bianco)?
Alitalia è fallita molto tempo fa. È da anni una compagnia aerea in perdita, inefficiente e con livelli di servizio decisamente bassi, fuori mercato.
Alitalia nel 2007 ha perso 1 milione di euro al giorno (364 milioni di euro), ma continuava a stare in vita in quanto compagnia statale e in quanto “non si può perdere una compagnia di bandiera”. È sempre restata in vita in quanto gli interessi politici dei sindacati si ostinavano a proteggere una delle tante caste italiane. Gli interessi di pochi pagati con i soldi di tutti, i soldi che Alitalia perdeva ogni giorno sono soldi degli italiani (sotto forme di tasse e di biglietti aerei).
Sono d’accordo: una compagnia di bandiera è un ottima presentazione internazionale, soprattutto per un paese come l’Italia dove il turismo è molto importante. Ma a che costo?
Venerdì 25 aprile è il V2 Day, la giornata organizzata da Beppe Grillo sulla libera informazione per avere uno Stato libero.
In tutta Italia saranno presenti dei punti di raccolta firme per tre referendum:
Abolizione legge Gasparri
Abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
Abolizione dell’ordine dei giornalisti
Qui trovate la mappa delle postazioni dove firmare con i relativi orari
A Padova: Piazza della Frutta, Piazza Garibaldi, via Ongarello.
A Bologna: via delle Belle Arti e Piazza Verdi.
Altre postazioni a Cadoneghe, Rubano, Abano, Mestre e Venezia.
I giornali e la stampa, ovviamente, daranno pochissimo risalto all’evento. Passate parola pubblicando sul vostro blog e stampando i volantini!
Nell’euro zona, l’Italia è il paese più a rischio recessione nei prossimi 12 mesi. A metà anni ‘90 il PIL pro-capite (a parità di potere d’acquisto) era del 20% superiore della media degli attuali 27 Paesi dell’Unione europea. Era maggiore di Gran Bretagna e Francia, e secondo solo alla Germania tra i grandi stati UE.
Dodici anni dopo è precipitato per la prima volta sotto la media dell’Europa a 27.
Nel 2006 il PIL italiano è stato raggiunto da quello Spagnolo, l’anno prossimo potrebbe finire sotto a quello della Grecia. Francesco Grillo, della London School of Economics, suggerisce che, se il trend corrente rimane inalterato, la Romania raggiungerà l’Italia nel 2020. Potrebbe essere irrealistico, ma conferma che la crescita lenta è il peggior fallimento dell’Italia. È stata costante sotto governi di destra e sinistra, indifferentemente. Nessuno è stato abbastanza coraggioso da intraprendere riforme strutturali di liberalizzazione per risollevare crescita e produttività.
Su idea e realizzazione di Golf ecco un bel sondaggio per avere le previsioni sui voti prima dei risultati ufficiali.
Non c’è trucco, non c’è inganno! Votate!
L’idea e la realizzazione è di Golf, e lo stesso sondaggio lo trovate anche qui. Qui vengono mostrati i risultati complessivi di entrambi i sondaggi (questo qui e quello sul sito di Golf).
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