Come perdere tempo cercando di risparmiarne

Posted by Angel on Mar 20th, 2006

Questo post nasce come commento ad una lamentela di Epper. È rivolto a lui, ma potete generalizzarlo a qualsiasi altro individuo milanista, che rivorrebbe il caro Silvio completamente dedicato alla presidenza della sua squadra del cuore (E DI NIENT’ALTRO).

Continue Reading »

Numbers battle

Posted by Joke on Mar 16th, 2006

L’altro giorno c’è stato l’evento mediatico della stagione, mi sono promesso di non scrivere niente finchè non trovavo qualcosa di intelligente a riguardo. Ecco, oggi ho scoperto che non c’è solo gente che si limita contare i secondi rubati da un candidato all’altro. Finalmente un articolo intelligente, tanto che la proposta è stata pubblicata anche dal Sole 24 Ore.

Meno Stato + mercato” è un blog che tiene molto a citare le fonti delle dichiarazioni politiche che inondano i nostri mass media, tv in particolare. Prestate attenzione a consultarlo, rischiereste di capirci qualcosa!
La proposta è tanto semplice e ovvia quanto lontanamente inimmaginabile da nostri candidati leader: pubblicare online - dopo il dibattito - DATI, FONTI e PERIODI DI RIFERIMENTO, di tutto quello che è stato detto durante il dibattito.

Continue Reading »

Me tapino

Lost (ep 4, 5, 6)

Posted by Joke on Mar 13th, 2006

Gli episodi che stanno andando in onda questa sera sono:
4. Walkabout (La Caccia)
5. White Rabbit (Coniglio Bianco)
6. House of the Rising Sun (La Casa del Sol Levante)

Spiagge

Posted by Joke on Mar 12th, 2006

Io sono giovane e ignorante. Per questo motivo, dopo aver letto il pezzo di Panebianco sul Corriere, vorrei pormi alcune domande.

1. L’alternanza delle fazioni politiche al governo può essere considerato un aspetto fondamentale della democrazia? Può essere definito “il processo democratico dell’alternanza”?

2. Panebianco dice che la sinistra si accanisce su Berlusconi perchè vede in lui il simbolo del capitalismo.

«No, credo che l’odio si spieghi col fatto che in Berlusconi tali ceti hanno sempre visto un concentrato dei più esecrabili vizi che essi imputano al capitalismo.»

Ma Berlusconi può essere considerato un capitalista dopo che uno viene a conoscenza delle modalità con le quali ha costruito il suo impero (vedere Marco Travaglio in “L’odore dei soldi” e “Inciucio”, tanto per fare un paio di esempi)?

3.

«Ho sempre pensato che osservare la «saga di Berlusconi» attraverso le parole degli intellettuali servisse più a costruire una «sociologia degli intellettuali» che a farci capire qualcosa di Berlusconi.»

Tuttora si studiano gli intellettuali dei secoli scorsi per capire il loro modo di pensare e la loro “sociologia”. Ma da chi, noi comuni mortali, dobbiamo rivolgersi per costruire la saga di Berlusconi? Da voi giornalisti non sicuramente, la vostra visione nel raccontare i fatti si ferma ad un paio d’ore prima dell’ultima dichiarazione del politico di turno. Nessuna visione d’insieme e incapacità di raccontare la NOTIZIA, in quanto vi soffermate soltanto sui fatti. Personalmente preferisco leggermi le notizie sull’Italia dalle testate inglesi, almeno sono sicuro di avere una visione imparziale e completa sulle vicende.

4.

«È un retaggio antico la confusione che tanti tuttora fanno fra la democrazia, che è un metodo per risolvere pacificamente i conflitti contando le teste anziché tagliandole (ed è ciò a rendere così importante che esista sempre la possibilità dell’alternanza) e i loro personali valori.»

Io penso che la democrazia implichi la possibilità dell’alternanza. L’alternanza dovrebbe essere una delle possibilità, una delle espressioni possibili, una sfacettatura della democrazia. La presenza di alternanza non significa che ci sia democrazia. Casomai il fatto che gli elettori alle urne, ogni volta, ritengano che il voto sia l’ultima spiaggia. Sbaglio?

Leggetevi anche questo.

L’Italia vista dagli Inglesi /2

Posted by Joke on Mar 4th, 2006

Un altro articolo tratto dal sito della BBC NEWS che parla dello scandalo Mills-Berlusconi, praticamente innominato dalla stampa italiana. L’articolo parla proprio del disinteresse e della pericolosa “discrezione” dei nostri giornalisti…

Il caso Mills-Jowell visto dall’Italia

In Italia la corruzione è stata per molti secoli uno stile di vita.

Niccolò Machiavelli scrisse 500 anni fa, duramente, che i leader corrotti screditano i loro governi.

Solo una decade fa, i partiti che avevano governato a Roma fin dalla caduta del fascismo, Democristiani, Socialisti e Comunisti, esplosero subito dopo lo scandalo che coinvolse uomini d’affari e politici chiamato Tangentopoli.

Il miliardario uomo d’affari e attuale primo ministro, Silvio Berlusconi, la cui carriera politica decollò proprio all’inizio di questo scandalo, sta cercando la sua ri-elezione il prossimo mese.

In ogni precedente prosecuzione legale è stato sempre giudicato non colpevole, oppure ha beneficiato delle leggi sulla prescrizione, ma ora potrebbe affrontare un nuovo processo per corruzione, in un caso che coinvolge il suo ex avvocato inglese e consigliere finanziario, David Mills (marito di Tessa Jowell, la segretaria alla cultura del governo Blair, ndT)

Entrambi hanno negato ogni accusa.

Continue Reading »

« Prev

 


Recent Posts





Categories


Archives


Blogroll


Links utili






Fine Google ads firefox -->

Meta:

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001