Non è sempre razzismo dire “sporco negro”
ROMA - L’espressione “sporco negro” non denota sempre un intento discriminatorio e razzista. È quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha annullato la condanna per ingiuria aggravata dai motivi di odio razziale, nei confronti di un giovane triestino. Perchè si configuri la vera discriminazione, sottolinea la Suprema Corte, occorre che ci sia “restrizione o preferenza basata sulla razza”. La Cassazione distingue gli insulti razzisti, pronunciati per suscitare odio nei confronti di chi è diverso, da quelli pronunciati per generica antipatia.
L’espressione, pronunciata da Davide P., 25enne friuliano, nei confronti di ragazze colombiane, costituisce, per la Suprema Corte, un insulto come un altro.
Giornale gratuito Leggo, Martedì 6 dicembre 2005
La notizia è comparsa anche sul Corriere della Sera.
L’economia che gira
Il TG5 (ma potrebbe essere anche il TG1, il TG4 per non parlare di Studio Aperto…) ci dice che gli italiani stanno prendendo d’assalto i negozi. Le immagini mostrano le vetrine. «Centri commerciali assaltati dai consumatori», commenta il giornalista. Intervista ad un commesso che ci spiega come evitare la calca. «Centri storici pieni di compratori che pensano ai regali da mettere sotto l’albero». Le immagini mostrano le strade con gente che passeggia per le città. «Le cifre dicono che c’è la ripresa e che gli italiani comprano». Il tour operatori ci dice che c’è il tutto esaurito, noi italiani cominciamo anche a ritornare dove c’è stato lo tsunami.
Non vi è venuta voglia di spendere?
La sicurezza di Redmond
Ecco come gli esperti di sicurezza di Microsoft stanno lavorando per rendere il loro prossimo sistema operativo, Windows \/|574, più sicuro. Non si sa mai che vostro figlio sia una cellula dormiente…
Si ci aspetta facciano qualcosa per debellare il linguaggio segreto delle Giovani Marmotte.
Via Ciccsoft.

