È tutto sotto controllo/2

Posted by Joke on Sep 12th, 2005

Se l’influenza aviaria dovesse trasformarsi da epidemia in pandemia, passando da uomo a uomo anziché soltanto da animale a uomo, una volta arrivata in Italia provocherebbe 16 milioni di contagi, due milioni di ricoveri, 150 mila morti, finendo per mettere in ginocchio il Paese. Sono queste le previsioni diffuse dagli esperti internazionali riuniti in questi giorni a Malta per la II Conferenza europea sulla malattia.
Si tratta di una ipotesi possibile, probabile secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Repubblica.it

150 mila morti, 0,25% della popolazione italiana, più di due persone su mille.

Ivan Scalfarotto

Posted by Angel on Sep 9th, 2005

Joke è in vacanza a Ragusa. Può passare un paio di settimane ad arrostirsi i neuroni che gli rimangono, a diventare ancora più esperto nell’arte del dolce far niente (che non è poco, considerando il suo livello attuale), a rimorc… uhm… forse questo no…
Ma ovviamente, visto che Joke è Joke, non è il suo caso.
L’unico dubbio che avevo era se stesse facendo il pirata, dopo essersi segato via una gamba e averla sostituita con una di legno, giusto per sembrare un po’ più cattivo e un po’ meno Guybrush Threepwood, o stesse pensando alla politica e a scrivere post per Angeljoke…
Purtroppo, le speranze di tutti noi sono state disattese, e quindi riporto qui il suo post.

Ah già! Dimenticavo… sono io a postare per lui (e a sfotterlo per questo, su suo stesso suggerimento) perchè il nostro povero stacanovista sta continuando a sopravvivere - dolorosamente - senza un Powerbook, continuando a reprimere le sue necessità Macintoshiane, e senza essere quindi in grado di interagire con il mondo da qualsiasi luogo in cui si trovi, fatta eccezione per la sua camera, indegnamente corredata di PC W****ws.

Beh, ecco qui il suo post. Almeno l’ha scritto col cellulare e non da W****ws…

Mentre Prodi dal suo TIR giallo (giallo? Non avranno mica cambiato ancora logo?!?) vuole una poco convincente “filosofia” al posto di un programma, su SkyTG24 vedo un certo Ivan Scalfarotto che si candida alle primarie.

E mi piace, cazzo.

Ha 40 anni ma lavora a Londra come manager di successo [qualcuno (Angel, ad esempio... - n.d.A.) metterà il link al suo sito-blog nei commenti (o nel post, in modo che i lettori siano sufficientemente confusi e malediscano la nostra (tua - f.n.d.J. (futura nota di Joke)) contortezza comunicativa - n.d.A.)... sto scrivendo dal mio 6600]. Da noi lo chiamano ancora “giovane”. Parla dei problemi dell’Italia in modo chiaro e diretto, senza retorica intricata e inutile. Sembra non aver paura di dire che certi personaggi in Italia sono ridicoli e che il centrosinistra ha commesso fin troppi errori.
Insomma, la prima impressione è più che buona , finalmente un volto diverso, con idee chiare e giuste (almeno secondo il sottoscritto), al quale cinque minuti del nostro tempo per visitare il suo blog (e magari andare a firmare per lui) non vanno negati.
Ma l’Italia non può essere pronta ad un tale cambiamento.
La massima rivoluzione che vogliamo concederci è il TIR di zio Mortadella, che c’ha pure il microfono come Ambra, che fa tanto moderno.

Aggiornamento, 14/09/05: Ivan Scalfarotto è riuscito a raccogliere le firme necessarie. Io lo voglio come presidente…aspettando un programma…

Il Paese in cui viviamo

Posted by Angel on Sep 3rd, 2005

Immaginatevi un Paese costituzionalmente (un modo elegante di dire “teoricamente”…) democratico.

Adesso immaginate che in quel Paese l’economia sia fondata, a detta dei personaggi che la guidano (grandi industriali, banchieri, e così via…), sul libero mercato.

Adesso immaginate che in quel Paese esistano varie compagnie che forniscono servizi di telefonia e accesso a Internet, come vogliono i principi della concorrenza e del libero mercato.

Infine, immaginate che i mezzi fisici su cui si basa l’apparato delle telecomunicazioni di quel Paese siano nelle mani di un unico monopolista, e che, grazie a questo, quel monopolista abbia il potere di imporre sulle compagnie minori, sue “clienti” forzate, aumenti improvvisi e spropositati (superiori al 30%) dei prezzi del servizio. Aumenti che - naturalmente - andranno a ricadere sui portafogli degli utenti finali.
(Fonte: Tevac - Il Paese in cui viviamo, articolo di Marcello Mascia)

Fatto?
Se ci siete riusciti senza che vi sorgessero dubbi o contraddizioni, allora i casi sono due: vi siete appena svegliati, quindi dovete ancora uscire completamente dal mondo dei sogni, in cui tutto, anche l’assurdo, è possibile… oppure vi siete immaginati l’Italia.

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