Tutta colpa dell’euro.

Posted by Joke on Oct 7th, 2008

Ora sapete cosa rispondere se qualcuno dovesse indicare l’EURO come causa di tutti i mali odierni.

(via)

Nokia 5800 Express Music (Tube): impressioni

Posted by Joke on Oct 2nd, 2008

Oggi Nokia ha presentato il nuovo 5800 Xpress Music, il telefono che a detta di molti dovrebbe essere la risposta della casa finlandese all’iPhone. È il primo telefono touchscreen per Nokia e ha delle caratteristiche molto interessanti. Qui di seguito ho deciso di condividere le mie impressioni con voi, da amante dei prodotti Nokia ed Apple.

Perchè è un bene per tutti
In rete penso sia già scoppiata la guerra “È meglio l’iPhone” vs “È meglio il 5800“. Secondo me il fatto che Nokia segua molte delle innovazioni portate da Apple (full touchscreen, accellerometri, maggiore attenzione alle interfaccie grafiche) e proponga un prodotto come il 5800 è solo che positivo. Lo so, è un concetto difficile da capire per taluni qui in Italia, ma la concorrenza e il libero mercato non può che portare che benefici per i consumatori finali.
Speriamo che Tube sia un prodotto di successo, in modo che Apple si sforzi a colmare alcune mancanze dell’iPhone.

Perchè è un bene per i possessori di iPhone
Il telefono dovrebbe costare 279€ + iva di listino (cioè il prezzo potrebbe essere più basso se gli operatori includeranno offerte e promozioni).
Tube, inoltre, dovrebbe includere un minimo di 12 mesi di abbonamento “flat” al negozio musicale di Nokia, dando la possibilità agli acquirenti del telefono di scaricare quanta musica vogliono senza pagare un centesimo di più.
Questa aggressività commerciale di Nokia, unita alla presenza di dotazioni ritenute standard per l’Europa (copia e incolla, trasferimento dati via bluetooth, MMS, gestione avanzata degli SMS, Flash) potrebbe essere decisiva per il successo del 5800. E Apple, in questo caso, non potrebbe rimanere con le mani in mano.

Quali sono i suoi punti forti
È un cellulare Nokia. Punto.
Ha numerose caratteristiche sulla carta molto interessanti: ottima fotocamera, GPS, invio files via bluetooth, Wifi, registrazione video, memoria in dotazione di 8GB. Sono caratteristiche quasi scontate per il pubblico europeo ma indispensabili se si vuole far concorrenza alla macchina da guerra iPhone.

Cosa non mi convince

1. La presenza del pennino e le prime immagini che ho potuto vedere sembrerebbe confermare i miei timori sul sistema operativo Symbian. Pur avendo pù funzionalità sulla carta, sembra non adatto a stare al passo con l’evoluzione dei dispositivi mobili.
Android e MacOS Mobile, pur essendo meno maturi e con minori funzionalità sulla carta, sembrano poter garantire un’esperienza utente migliore, soprattuto nel futuro medio-lungo. Possono dettare le nuove regole del gioco e innovare nel settore dei dispositivi mobile. Ho l’impressione che Symbian sia invece un sistema operativo vecchio. Un follower che si dovrà adattare alla nuova modalità di interazione “touch” e alla crescente complessità dei dispositivi. Un esempio su tutti: configurare la connessione wireless della mia facoltà con il mio E65 è stato un calvario.
Vedremo.

2. Il mio modesto e inutile parere è che, inoltre, Nokia avrebbe potuto spingere un po’ di più con questo modello. Soprattuto a livello comunicativo e di immagine.
Il 5800 è appartenente ad una linea già esistente (l’Xpress Music), ha ancora una volta come nome un numero, difficile da ricordare per chi non è appassionato (Tube è solo un nome in codice, non ufficiale. La scelta di caratterizzare maggiormente il prodotto, dargli una sua identità (ad esempio chiamandolo semplicemente Nokia Tube), potrebbe aiutare a definire in maniera più marcata la componente di innovazione e novità del prodotto. Non dico di emulare le strategie di marketing di Apple, ma almeno non far trasparire timidezza nel lancio del prodotto!

3. Connessione dati.
Uno dei punti di forza dell’iPhone è stato l’accordo che Apple ha stipulato con gli operatori telefonici per assicurarsi che ogni singolo telefono potesse beneficiare di un sufficiente quantità di traffico dati. L’obiettivo dell’iPhone, infatti, è semplice: cambiare il modo con cui utilizziamo i nostri device mobili. E per raggiungerlo l’accesso ad internet deve essere ubiquitario, 24 su 24.
Personalmente mi sono reso conto che l’avere una connessione ad internet sempre disponibile cambia totalmente il modo con cui utilizziamo il cellulare.
La domanda che mi faccio è, sono pronti gli operatori telefonici a fornire l’accesso ad internet al di fuori dei patti commerciali con il produttore del telefono? Che senso ha avere Flash nel browser e poter condividere con gli amici online le mie foto se devo sperare di trovare un hotspot wifi?
Nokia ha il potere e l’intenzione di far pressione con i provider per includere la connessione dati ad un prezzo umano?

5. Software
Il futuro dei sistemi operativi mobili è il software. Apple ha lanciato con successo il profittevole (per sviluppatori e per lei stessa) App Store. Idem per quanto riguarda Android. Cosa ha intenzione di fare Nokia? Come intende incentivare la creazione e diffusione di software per i propri telefoni?

Ovviamente queste sono le prime impressioni che ho avuto leggendo gli articoli e studiando il telefono sul sito ufficiale. Con un 5800 tra le mani potrei fornire opinioni più documentate e precise…mi ha sentito Nokia?

Aggiornamento
Ho visto un po’ più di immagini del sistema operativo Symbian e delle interfaccie del 5800. Non ci siamo, proprio non ci siamo. Quello che ieri mi sembrava un semplice problema, risulta essere un handicap notevole. Il futuro dei dispositivi mobili di nuova generazione sta nel software e con Tube sembra essere ancora nel passato. Ma quelli di Nokia hanno mai acceso un iPhone?

No comment

Posted by Joke on Sep 30th, 2008

Guardate in particolar modo il fumetto del tizio in alto a sinistra. Che abbia studiato in Italia?

(Joyoftech)

Ticketed On A Defunct Airline?

Posted by Joke on Sep 23rd, 2008

Il Wall Street Journal ritiene che quello di Alitalia potrebbe essere il fallimento di Berlusconi più utile per gli italiani.

Alitalia could go bankrupt within a week, and Italians can’t be too sad to see it go. The demise of their flag carrier, so prone to labor strikes and political interference, could mean blue skies for competition — and Italy’s flying public.
[...]
Italians have seen Mr. Berlusconi’s previous promises, such as lowering taxes and slashing the bloated public sector, crash and burn. At least with this latest failure, the public might end up better off.

E dà consigli nel caso si fossero comprati dei biglietti di una compagnia area defunta.

Via Wittgenstein.

Non sono morto

Posted by Joke on Sep 14th, 2008

…e intanto i creatori dei Griffin hanno deciso di lanciare un canale su YouTube con video in esclusiva.

Passi da gigante

Posted by Joke on Sep 6th, 2008

Sicurament è da apprezzare la comparsa di alcuni collegamenti ipertestuali (…) negli articoli di Corriere e Repubblica. Sicuramente hanno letto alcune mie critiche di qualche tempo fa. Ora bisognerebbe insegnare agli emeriti giornalisti iscritti all’albo che si possono linkare anche pagine esterne alle lore testate…
C’è ancora molta strada da fare. In questo articolo del corriere, ad esempio, si parla di un accordo tra Google e la produzione dei Griffin per la distribuzione di alcune puntate esclusivamente in rete. Ecco, al lettore è impossibile sapere dove diavolo saranno pubblicati gli episodi. Appariranno magicamente sull’homepage di Google.com?

Mediaset fa causa a Google.

Posted by Joke on Jul 31st, 2008

Mediaset fa causa a Google/Youtub per 500 milioni di euro e perchè sono stati “quantificati in 315.672 i giorni di visione perduti da parte del gruppo tv italiano”.

315.672 giorni. Cioè 105.224 giorni per ognuna delle tre reti. Cioè 288 anni di trasmissioni continuative per ognuna delle tre reti. C’è qualcosa che non mi torna.

Aggiornamento.
Sbaglia il Corriere, a quanto pare. Non sarebbero giorni, ma 315.000 ore. Cioè circa 12 anni di trasmissione per ogni canale del Biscione…

Segnalo inoltre l’articolo che domani apparirà su Punto Informatico dalla penna di Mantellini:

Sapete qual è il punto? Il punto di tutta le questione della richiesta di risarcimento di Mediaset nei confronti di Youtube per le migliaia di ore di filmati disponibili sul sito di sharing video non riguarda le normative sul copyright, né la più generica tutela della proprietà intellettuale (sempre sia lodata) e nemmeno l’annosa questione del considerare i fornitori di servizi di rete come responsabili per i contenuti che gli utenti decidono di condividere. Niente di tutto questo, il punto prescinde dalla complessità di queste questioni a cavallo fra legge, business dei contenuti e comportamenti degli utenti, e riguarda invece una sola e semplice attitudine: partecipare o non partecipare al mondo che cambia.

Randy Pausch

Posted by Joke on Jul 26th, 2008

Al Carnegie Mellon University di Pittsburg spesso ai professori viene chiesto di tenere una last lecture, cioè una lezione come se fosse l’ultima della loro carriera.
Per Randy Pausch la sua last lecture non era ipotetica. Sapeva di avere pochi mesi di vita a causa di un cancro al pancreas. Randy ha intitolato la sua presentazione “Really Achieving Your Childhood Dreams” e la lezione è stata di grande impatto emotivo soprattutto alla luce che una persona con un così grande spessore umano se ne stava per andare. Randy è morto ieri, all’età di 47 anni.
Al di là della storia umana, questo video è di grande riflessione su come la determinazione e l’ottimismo della cultura americana possa far raggiungere i traguardi più lontani e ambiziosi.

Nonostate spesso si sia abituati a guardare clip di pochi minuti, consiglio di seguire tutta la sua last lecture.

(1h:16min, in inglese, quasi 4 milioni di visualizzazioni)

Se volete cavarvela in 10 minuti, con i sottotitoli in italiano, questo è il video tratto da uno show americano.

Geniale.

Posted by Joke on Jul 23rd, 2008

(via)

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