Archive for the ‘Telescreen’ Category

Quello nuovo si chiamerà Report a Port

Saturday, September 5th, 2009


Non è un mistero che una trasmissione come quella di Milena Gabanelli sia a rischio. Non solo per compatibilità con la nuova dirigenza ma anche perché il dg Masi le ha tolto lo scudo dell’assistenza legale nonostante non abbia mai perso una causa (ogni autore dei servizi sarà responsabile in proprio di eventuali azioni legali, un sistema per togliere coraggio anche ai più coraggiosi)


Via Corriere

Il virus killer

Friday, September 4th, 2009

Il Ministro del Welfare (quindi anche della salute), casualmente sposato con la direttrice di Farmindustria, fa sapere l’intenzione del Governo di vaccinare 14 milioni di italiani. La vaccinazione sarà sì solo su base volontaria, ma solo dopo adeguato bombardamento mediatico plurimestrale.

Da parte sua, la direttrice di Farmindustria, casualmente sposata con il Ministro del Welfare, si mostra entusiasta alla luce di queste previsioni e invita tutti a seguire le direttive del Governo, oltre a sbloccare finalmente i lavori per la costruzione della piscina nella propria villa di Abbiategrasso.

Via DonZauker

FlopTV

Thursday, April 16th, 2009

Scopro dell’esistenza di FLOPTV.tv la web tv del canale Fox Italia. Il pezzo da novanta, ovviamente, è Maccio Capatonda e il suo Drammi Medicali. C’è anche Elio, anzi dovrei dire l’attore Julio Hammurabi…

via Wired.it

L’importante è, prima o poi, rendersene conto tutti.

Tuesday, February 10th, 2009

Mi dimetto dal mio incarico di direttore editoriale, Canale 5 non fa informazione”

Rai4

Thursday, September 25th, 2008

Quando ho sentito parlare di Rai4 per la prima volta pensavo fosse una presa in giro. Poi ho scoperto che è un canale vero, con una programmazione, che si vede solo sul digitale terrestre. Oggi mi sono reso conto che è sempre la prima impressione quella che conta: Rai4 per molti italiani è una presa in giro.

Qualche settimana fa ho ricevuto in regalo un decoder digitale terrestre. Non nascondo la mia amarezza nel scoprire che il mio comune (come quelli di mezzo veneto) non è pienamente coperto dal segnale Rai e quindi non è possibile vedere Rai1, Rai2, Rai3 e Rai4.
I milioni di euro spesi per portare il decoder in tutte le case (voluti fortemente dal governo che negli ultimi 15 anni ci ha governato maggiormente….chissà come mai…) non sono stati sufficienti e il tassso di adozione è ancora piuttosto basso. La data di spegnimento della TV analogica è stata rimandata. A nessuno è venuto in mente che forse una delle cause di questo fallimento è il fatto che la copertura è imbarazzante?

PS: posso sempre usare vcast e guardarlo in differita…

Mediaset fa causa a Google.

Thursday, July 31st, 2008

Mediaset fa causa a Google/Youtub per 500 milioni di euro e perchè sono stati “quantificati in 315.672 i giorni di visione perduti da parte del gruppo tv italiano”.

315.672 giorni. Cioè 105.224 giorni per ognuna delle tre reti. Cioè 288 anni di trasmissioni continuative per ognuna delle tre reti. C’è qualcosa che non mi torna.

Aggiornamento.
Sbaglia il Corriere, a quanto pare. Non sarebbero giorni, ma 315.000 ore. Cioè circa 12 anni di trasmissione per ogni canale del Biscione…

Segnalo inoltre l’articolo che domani apparirà su Punto Informatico dalla penna di Mantellini:

Sapete qual è il punto? Il punto di tutta le questione della richiesta di risarcimento di Mediaset nei confronti di Youtube per le migliaia di ore di filmati disponibili sul sito di sharing video non riguarda le normative sul copyright, né la più generica tutela della proprietà intellettuale (sempre sia lodata) e nemmeno l’annosa questione del considerare i fornitori di servizi di rete come responsabili per i contenuti che gli utenti decidono di condividere. Niente di tutto questo, il punto prescinde dalla complessità di queste questioni a cavallo fra legge, business dei contenuti e comportamenti degli utenti, e riguarda invece una sola e semplice attitudine: partecipare o non partecipare al mondo che cambia.

Le priorità della politica

Tuesday, July 22nd, 2008

Tim manda in onda uno spot tv, questo:

La speaker dice espressamente:
«500 SMS e 500 MMS verso tutti e 500 minuti di chiamate verso i TIM»
e poi in basso, in piccolo, si legge la cosa opposta:
«Max 150 SMS e 50 MMS verso i numeri Vodafone, 3 e Wind. Scatto alla risposta 19 cent.»

Una pseudo-truffa alla quale ormai siamo abituati in Italia.

Ebbene, finalmente la politica fa qualcosa per venire incontro ai consumatori e provvedere a queste comunicazioni fuorvianti. Alessandra Mussolini, Gabriella Carlucci e Manuela Di Centa hanno annunciato una interpellanza urgente in commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati con questa motivazione:

Nella pubblicità si evidenza chiaramente come non vi sia la certezza della paternità di un nascituro che viene ridotto, quindi, al prodotto del gioco di una notte, che peraltro rispolvera un concetto della sessualità tipico degli anni ‘70 oramai superato. Mettere al mondo un figlio è un atto di amore e di responsabilità che non può essere svilito e offeso per mere speculazioni commerciali.

(Mobileblog, Corriere)