Cari lettori, un altro anno è alle porte.
Dalle 23:59:59 del 31 dicembre 2006 alle 0:00:00 del 1 gennaio 2007 non è passato che un secondo… cosa ci sarà di tanto speciale in quel secondo, potrete pensare? Nel corso di una giornata ne passa quasi un centinaio di migliaia… cos’avrà di così diverso dagli altri? Perchè dovrebbe essere diverso?
Ecco, il mio augurio per voi per l’anno nuovo non è la risposta a quella domanda. Tutt’altro. Vi auguro infatti di riuscire ad avere l’innocenza, l’ignara e semplice ingenuità dei bambini che vedono tutto come qualcosa di magico, di poter dimenticare - solo per qualche istante - la tristezza, la deprimenza, l’ovvietà della realtà. Anche momenti banali, dati completamente per scontati, vi rimarranno impressi come cari ricordi, attimi felici nella loro normalità, nella bellezza delle cose più piccole, comuni e irrilevanti.
Prendetevi sempre del tempo per voi stessi, per ripensare al significato di ciò che state facendo e al motivo che vi spinge a farlo… perchè non ci sarà un rimpianto peggiore, quando il fiore della vostra giovinezza sarà sparito, di guardarsi indietro e rendersi conto di aver sprecato i propri momenti migliori alla caccia di un miraggio che nemmeno si desiderava davvero… e questo, perchè? Semplicemente perchè non si è mai trovato un attimo di riflessione, per chiedervi e capire se quello che pensavate di volere era ciò che volevate davvero. Se la direzione in cui correvate con così tanta fretta era quella che vi indicavano il cuore e l’istinto… o se era quella che vi indicava il dito di qualcun altro, un bagliore di oscurità reso splendente dall’insicurezza e dalla sfiducia in se stessi.
Pensate a cosa state facendo con la razionalità e la saggezza di un anziano, per capire se avete imboccato davvero la vostra strada, e poi percorretela, camminatela, correteci, saltellateci con lo stupore e l’ingenuità di un bambino, fermandovi ad assaporare il profumo dei fiori e a salutare con gioia chi incrociate, a guardare negli occhi chi vi accompagnerà per un passo o fino alla fine, e ringraziarlo di esserci stato…
… e quando vi troverete di fronte a delle difficoltà, se lo sconforto delle speranze deluse vi spingerà a darvi per vinti, a rinunciare a correre dietro ai vostri sogni…
… beh, ricordatevi che “il tesoro è alla fine dell’arcobaleno… che trovarlo vicino, nel proprio letto, piace molto di meno” ^_^
Auguri a tutti!