Conflitto di interessi, come prima più di prima

Posted by Joke on Nov 29th, 2008

Sembrava quasi scomparso, si è fatto un po’ attendere. Ma sicuramente nessuno sano di mente poteva dimenticarne l’esistenza. Sto parlando del conflitto di interessi, che (dopo la legge Gasparri e Mediaset Premium promosso con i soldi statali) potrebbe ritornare andando a colpire direttamente il maggior concorrente di Silvio Berlusconi.
Sky, infatti, ha protestato duramente contro il raddoppio dell’IVA sugli abbonamenti satellitari:

questa settimana, il primo ministro inglese Gordon Brown ha annunciato una riduzione dell’Iva dal 17,5% al 15% [su tutti i beni]. Ieri invece il governo italiano ha annunciato invece una misura che va nella direzione opposta: il raddoppio dell’Iva sugli abbonamenti alla pay-tv dal 10 al 20%
(*)

Ovviamente nessun comune mortale può stabilire se questa mossa sia giusta o sbagliata (le tv satelittari beneficiavano dell’IVA ridotta per permettere lo sviluppo della tecnologia). Si può giustamente obiettare che l’aumento dell’IVA va a colpire dei consumatori di un bene non primario o indispensabile.

Tutto vero. Ma se si vuole avere un’opinione critica bisogna osservare che:

- La Presidenza del Consiglio aveva criticato l’operato di SkyTG24 in quanto presentava sondaggi sull’operato governativo non in linea con quelli “governativi” (fonte)
- Il presidente del Consiglio è il proprietario de facto del principale concorrente di Sky, con il digitale terrestre Mediaset Premium.
- Non è chiaro se l’aumento dell’IVA comprenda anche il digitale terrestre, se così fosse tutto questo sarebbe gravissimo (fonte)

Ritengo sia comico, infine, il comunicato stampa di Mediaset che “protesta” (praticamente contro se stessa) per l’inasprimento dell’IVA. (*)

Exponential times

Posted by Joke on Nov 28th, 2008

Consiglio la visione di questo video, anche se forse l’avevo già postato tempo addietro.

The amount of new technical information is doubling every two years.
For students starting a 4 year techincal degree this means that half of what they learn in their first year of study will be outdated by their third year of study.

L’hacker Anna Adamolo

Posted by Joke on Nov 14th, 2008

Ecco un chiaro esempio di come vengono date le notizie dai media italiani. Ok, è solo un flash di agenzia, ma quanto tempo ha dedicato chi l’ha scritto?! Cinque secondi?

Si legge su Repubblica:

Milano, 20:50
SCUOLA: HACKER NEL SITO DEL MINISTERO ISTRUZIONE

Il sito web del Ministero dell’Istruzione e’ stato preso di mira da studenti hacker. Non appena si clicca www.ministeroistruzione.net compare un video che occupa l’intera on page in cui si vedono gli studenti in corteo e una voce di sottofondo che dice: “sono Anna Adamolo, voglio portare tutte queste voci in questo palazzo, le nostre voci hanno gia’ suonato e urlato e pianto”.

Se chi ha scritto la news avesse raggiunto i dieci secondi di riflessione (o un QI superiore alla temperatura ambiente) avrebbe capito che:
1. www.ministeroistruzione.net non è il sito del Ministero dell’Istruzione (che invece è www.istruzione.it o meglio www.miur.it).
2. Quel sito è un intelligente forma di di protesta.
3. Anna Adamolo è l’anagramma di Onda Anomala.
3. Un defacer non è un hacker.

Aggiornamenti.
Anche Quotidiano.net riprende l’agenzia, che scopro essere di AGI (eccola).

Leggendo su http://annaadamolo.noblogs.org/, il blog collegato all’iniziativa, voglio partecipare all’azione di googlebombing: linkando così il nuovo ministero dell’istruzione.

Repubblica, con un’altra notizia flash, corregge il tiro chiarendo che il sito è una “clonazione” di quello del ministero.

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Tagli all’istruzione: facciamo chiarezza.

Posted by Joke on Oct 30th, 2008

Maestri unici, decreti, riforme, Gelmini, ricerca, Tremonti, tagli.
Sinceramente avevo un po’ di confusione in testa e non avevo il tempo di partecipare ai vari dibattiti e riunioni informative organizzate dalle varie organizzazioni studentesche (a dire il vero quelle filo-governative hanno stranamente latitato in questo periodo).

Per sopperire a quello che le testate giornalistiche online non fanno in maniera chiara e semplice, ho deciso di perdere 2 ore della mia vita a spulciare le leggi e la rete per avere una panoramica della situazione. Iniziamo (dopo il salto).

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Ma la crisi a Napoli è risolta.

Posted by Joke on Oct 21st, 2008

Mentre i nostri rappresentanti italiani proprio non ci stanno alle (comunque insufficienti) misure europee contro l’inquinamento e la crisi mondiale (quella ambientale e climatica), si scopre che Napoli e la Campania non è la sola pecora nera d’Europa.

A Taranto ad un ragazzino di 10 anni è stato diagnosticato un tumore da fumo. Taranto è la provincia europea più inquinata, con livelli record di diossina, tumori e animali da allevamento da abbattere.

A Bruxelles forse ancora non lo sanno, ma Taranto è la città più inquinata d’Italia e dell’Europa occidentale per i veleni delle industrie. L’inquinamento di Taranto, infatti, è di fonte civile solo per il 7%. Tutto il resto, il 93%, è di origine industriale.
[...]
Tre mamme il cui latte risulta contaminato dalla diossina, cinque adulti che scoprono di avere il livello di contaminazione da diossina più alto del mondo, 1.200 pecore e capre di cui la Regione Puglia ordina l’abbattimento, forti sospetti di contaminazione nel raggio di 10 chilometri dal polo industriale (con i monitoraggi sospesi perché sempre «positivi ») sono, più che un allarme, una emergenza nazionale.

Passi da gigante

Posted by Joke on Sep 6th, 2008

Sicurament è da apprezzare la comparsa di alcuni collegamenti ipertestuali (…) negli articoli di Corriere e Repubblica. Sicuramente hanno letto alcune mie critiche di qualche tempo fa. Ora bisognerebbe insegnare agli emeriti giornalisti iscritti all’albo che si possono linkare anche pagine esterne alle lore testate…
C’è ancora molta strada da fare. In questo articolo del corriere, ad esempio, si parla di un accordo tra Google e la produzione dei Griffin per la distribuzione di alcune puntate esclusivamente in rete. Ecco, al lettore è impossibile sapere dove diavolo saranno pubblicati gli episodi. Appariranno magicamente sull’homepage di Google.com?

Wooden coat

Posted by Joke on Sep 2nd, 2008

Se qualcuno dovesse ancora leggere Gomorra e volesse capire veramente la situazione a Napoli, questo articolo potrebbe farvi cambiare idea.

Mr Saviano explained how the Camorra business men - known as the “white collars” - have managed to build an empire in toxic waste disposal.
They presented themselves as squeaky clean entrepreneurs who could offer companies in Italy and the rest of Europe unbeatable deals to remove their toxic waste.
“Nobody asked too many questions, and the poisonous waste was buried in the Campania region, where cancer rates happen to be on the rise, according to medical journal, The Lancet,” he explains.
[...]

“You cannot fight these giants with the poor village Carabinieri police officers,” Mr Saviano says.

“The police die and they fight with their hearts but it is like asking traffic wardens to fight a full scale war against massive multinationals. The world must wake up to this threat and stop seeing it only as an Italian crime problem.”

In un paese normale…

Posted by Joke on Aug 27th, 2008

In Svezia, Danimarca o semplicemente Inghilterra questa notizia e queste foto basterebbero a decretare la fine la carriera politica di Gianfranco Fini.
Quello che mi stupisce, inoltre, è che nell’articolo viene evidenziato soltato il fatto che Fini si è immerso in una zona protetta e non che, per raggiungere l’isola, abbia utilizzato un mezzo dei Vigili del Fuoco (pagato con i soldi dei contribuenti).
Ma non siamo in Svezia, Danimarca o Inghilterra. Qui la legge non è uguale per tutti…che Fini stia già sfruttando i benefici dell’immunità per le altre cariche dello stato?

Aggiornamento.
Fini ammette la leggerezza e dice che pagherà la multa (e ci mancherebbe altro). Resta da capire perchè abbia utilizzato una barca dei Vigili del fuoco…

Product Placement

Posted by Joke on Jul 29th, 2008

In The Dark Knight per qualche fotogramma si vede il nuovo Tube, la risposta di Nokia all’iPhone.

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