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	<title>Angeljoke &#187; Angel</title>
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	<description>Appunti, idee, racconti, politica, informazione e innovazione tecnologica</description>
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		<title>Diventare grandi</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2007 02:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Late Night Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari lettori, rieccov&#8230; uhm, forse sto esagerando con l&#8217;ottimismo&#8230;
Caro lettore, probabilmente frutto illusorio della mia mente malata, rieccoti qui a leggere le umili righe di questo servitore dell&#8217;entropia, parole vagabonde radunate su questa pagina come falene da un fuoco notturno.
C&#8217;è una domanda che voglio farti; non so se tu ti sia mai posto questioni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori, rieccov&#8230; uhm, forse sto esagerando con l&#8217;ottimismo&#8230;</p>
<p>Caro lettore, probabilmente frutto illusorio della mia mente malata, rieccoti qui a leggere le umili righe di questo servitore dell&#8217;entropia, parole vagabonde radunate su questa pagina come falene da un fuoco notturno.</p>
<p>C&#8217;è una domanda che voglio farti; non so se tu ti sia mai posto questioni del genere&#8230; beh, certo, non è esattamente il genere di domande su cui uno riflette radendosi la barba da appena svegliato, oppure facendosi la doccia dopo una giornata di studio o lavoro. A dire la verità, quei quattro o cinque gozzovigliatori di neuroni che mi sono rimasti, che tra i loro hobby annoverano quello di bookmakers (nonchè giocatori d&#8217;azzardo dilettanti), mi informano che le quotazioni si abbassano leggermente nel caso di &#8220;momento di riflessione sulla tavoletta del cesso&#8221;, ma di loro mi fido decisamente poco.</p>
<p><span id="more-382"></span></p>
<p>Comunque, come dicevo&#8230; a te capita mai di chiederti&#8230; <i>ma a che punto sono, nella mia esistenza?</i><br />
Per carità, non sto cercando una discussione sulla predestinazione, sul libero arbitrio o cose simili; non è scopo di questo post. Piuttosto&#8230; un po&#8217; come se ti trovassi all&#8217;interno di un videogioco, non ti viene mai da chiederti <i>a che livello sei?</i> Qual è l&#8217;obiettivo attuale da raggiungere? Quanto sei vicino al passaggio allo stadio successivo, e che direzione dovrai prendere per raggiungerlo?</p>
<p>Eh, magari la realtà fosse così semplice&#8230; basterebbe collegarsi a Internet, cercare il solito forum di giocatori incalliti oppure il sito personale del nerdazzo di turno, scaricarsi crack o copiarsi i codici per i trucchi&#8230; et voilà, realizzare i propri sogni diventerebbe quasi facile quanto craccare Windows Vista.</p>
<p>Purtroppo, la vita è un attimino più complicata. Sarà che non si possono sbirciare le soluzioni, sarà che quella amata, dannata libertà ci mette di fronte a un dedalo di bivi concatenati tra loro in modo così stretto e fitto da rendere difficile comprendere appieno i fattori che entrano in gioco ogni volta che dobbiamo prendere una decisione, e addirittura impossibile prevederne con esattezza tutte le conseguenze. O forse siamo semplicemente tutti quanti un ammasso di imbecilli.</p>
<p>Beh, che il motivo sia l&#8217;uno o l&#8217;altro, la realtà delle cose non cambia: la vita è un gran bel casino. Con ogni probabilità, anche se fossimo in grado di elaborarla, una sua &#8220;divisione in stadi&#8221; sarebbe un&#8217;approssimazione troppo poco precisa, a causa della sua immane complessità.<br />
Poco male: dubito che ne saremmo comunque capaci.</p>
<p>Nonostante questo, ritengo che un passaggio, una specie di <i>check point</i>, si possa considerare: mi riferisco a quello introdotto nel titolo, e cioè del momento in cui si &#8220;diventa grandi&#8221;.</p>
<p>È qualcosa di tanto evidente, naturale, ovvio, quanto difficile da definire con precisione e in modo univoco. Probabilmente, il tentativo migliore è quello di descriverlo come il punto in cui il graduale sviluppo dei propri atteggiamenti, delle proprie prospettive nei confronti della vita, raggiunge un livello di particolare rilevanza, tale da far sembrare significativa la differenza tra ciò che una persona è attualmente e ciò che era anni prima.</p>
<p>La mia non è la voce dell&#8217;esperienza, per cui ti chiedo di non prendere troppo sul serio quello che dico; se scrivo qui è solo per condividere questi miei pensieri con te, caro lettore immaginario, dato che lasciarli svanire tra le falde più nascoste della memoria mi sembrava un peccato.</p>
<p>Comunque, per come la vedo io, una persona che è diventata &#8220;grande&#8221; è una persona che non coltiva più sogni fantastici e utopistici per il proprio futuro, come quando un bambino a cui chiedi cosa vorrebbe fare da grande ti risponde convinto e determinato che farà l&#8217;astronauta o l&#8217;investigatore privato (alla Angel, insomma), nè una persona che vive tranquilla e beata nell&#8217;ignoranza e nella serenità, come quando un amichetto del bambino di prima, alla stessa domanda, ti risponde pianino pianino &#8220;boh&#8230;&#8221;, il suo sguardo teneramente assente e disperso nel vuoto (alla Joke, per capirci).</p>
<p>No, un ragazzo diventato uomo è qualcosa di diverso. È un individuo che non pensa più a se stesso, ma pensa prima di tutto ai propri cari, alla propria famiglia, alla propria moglie e ai propri figli, alle persone che gli sono vicine, ai suoi amici, quelli veri. I suoi desideri non sono più egoistici, ma si dà da fare per le persone a cui tiene, secondo i suoi personali valori, mettendo tutto il resto su un livello leggermente inferiore.</p>
<p>Non c&#8217;è solo questo, però: non si può dire che una persona divenuta priva di sogni, di ambizioni, che si accontenta di ciò che il destino si limita a far cadere tra le sue braccia, si adagia alla corrente e non fa alcuno sforzo per raggiungere un determinato traguardo piuttosto che un altro sia ancora un giovane, perchè un individuo come questo non può essere in possesso dello slancio, della forza e dell&#8217;incoscienza proprie della giovinezza e dell&#8217;inesperienza.</p>
<p>Ma allora, cos&#8217;è che ci porta a superare quel &#8220;punto di non ritorno&#8221;, e cos&#8217;è che ci spinge a intraprendere un cammino piuttosto che un altro?<br />
È solo questione di personalità? È qualcosa per cui siamo predestinati fin dalla nascita? Oppure è qualcosa dipendente dalle scelte che ci è stato concesso di prendere, più o meno in libertà, e dalla strada percorsa fino a quel momento?</p>
<p>Non penso di avere una risposta precisa a questa domanda; probabilmente è una combinazione di così tanti fattori, dalla rilevanza più o meno marcata, che un qualsiasi tentativo di elencarli tutti quanti fallirebbe miseramente.<br />
L&#8217;unico indizio che penso di avere, che possa agire come ago della bilancia, è questo: come si responsabilizzano i bambini affidando loro un cucciolo, ad esempio, anche nel passaggio all&#8217;età adulta quello delle &#8220;responsabilità&#8221; è un fattore chiave.</p>
<p>Una persona che accetta responsabilità via via maggiori, proporzionate alla sua personalità e alle sue esperienze di vita, dotata del coraggio di affrontarle con tutti i problemi e gli ostacoli annessi e connessi, non potrà fare altro che trarne beneficio.<br />
Al contrario, una persona schiacciata da responsabilità sproporzionate rispetto alle sue risorse, oppure che riesce nell&#8217;intento di trascorrere una giovinezza completamente priva di responsabilità, finirà con lo scoprirsi adulta senza rendersene nemmeno conto, senza avere gli strumenti e la forza d&#8217;animo che prima o poi le verranno richiesti per prendere le decisioni giuste nei momenti più importanti della sua vita.</p>
<p>E il significato di quest&#8217;ultima frase non deve certo spiegartelo il sottoscritto, no?</p>
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		<title>Lifedomes &#8211; Il vice Capitano</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2007 22:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifedomes]]></category>

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		<description><![CDATA[Due parole introduttive: non chiedetemene il motivo, perchè non ne ho la più pallida idea nemmeno io, ma mi è tornata l&#8217;ispirazione, quindi riprendo a scrivere questa vecchia storia, che lo vogliate o no. Non è necessario (almeno credo&#8230;) aver letto gli episodi precedenti per apprezzare questa e le puntate che seguiranno; la scelta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>Due parole introduttive: non chiedetemene il motivo, perchè non ne ho la più pallida idea nemmeno io, ma mi è tornata l&#8217;ispirazione, quindi riprendo a scrivere questa vecchia storia, che lo vogliate o no. Non è necessario (almeno credo&#8230;) aver letto gli episodi precedenti per apprezzare questa e le puntate che seguiranno; la scelta di andare a rivedere i vecchi post sta a voi lettori e alla vostra curiosità, ma cercherò di far sì che non sia indispensabile per capire il resto della storia.<br />
Buona lettura!</i></p>
<p><span id="more-340"></span><br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><i>Qualche notte dopo…</i></p>
<p>I documenti di Ojek erano riusciti ad aprire uno spiraglio di libertà nelle menti di alcuni: per la prima volta, infatti, i ragazzi si erano trovati faccia a faccia con provocazioni e affermazioni in chiaro contrasto rispetto alle idee secondo cui erano stati ammaestrati.</p>
<p><i>“L’indottrinamento a cui tutti sono sottoposti quotidianamente, il martellare inarrestabile dei Legoog Visor, gli slogan e i manifesti appesi in ogni angolo delle città, i discorsi settimanali del sovrano hanno l’effetto di piegare alla cieca e incondizionata credulità le personalità della stragrande maggioranza della popolazione. Per rendervi stupidamente docili, farvi accettare senza proteste qualsiasi decisione dispotica possa concepire quell’aguzzino che chiamate Re e in cui vedete incarnata l’idea stessa di Nazione”</i>, veniva spiegato in uno dei passaggi chiave.</p>
<p>I più erano rimasti semplicemente a bocca aperta, increduli e incapaci di accettare idee simili, ma pochi – rari – altri avevano trovato una conferma a dubbi che nutrivano già da tempo, che non avevano mai osato confidare per timore di essere bollati come ‘individui sovversivi’. Tuttavia, c’era anche chi non aveva intenzione di permettere ad un dannato traditore di gettare fango impunemente su tutto quello per cui aveva lottato fino a quel momento…</p>
<p>“Ehi, Alex! Muoviti, dobbiamo andare!” sussurrò Nad all’orecchio del compagno di stanza, spingendolo bruscamente giù dal letto.<br />
“… mmh… che… eh?” chiese il povero dormiglione, stropicciandosi le palpebre.<br />
“Ho deciso di avvertire il Capitano Nemis della situazione. Ci penserà lui a fargliela pagare, a quel bastardo” gli spiegò.<br />
 “…scusa se te lo chiedo, ma… come fai a sapere dove sia esattamente il suo avamposto?” si lamentò Alex, ancora in pigiama.<br />
Il più giovane, tra i guardiani della cittadella, era anche quello meno sicuro di sé, nonostante la sua innata prudenza fosse una dote di grande valore in situazioni rischiose e non previste dal protocollo. I suoi piccoli occhi scuri, ancora socchiusi e intorpiditi dal sonno, sembravano pregare che Nad sparisse e lo lasciasse dormire in pace.<br />
La figura che si trovava di fronte a lui, però, non aveva alcuna intenzione di svanire come un’ombra alla luce del sole.</p>
<p>Alto e longilineo, di corporatura esile nonostante l’ottima forma fisica, Nad era un testardo di prima categoria. Non succedeva molto spesso, ma quando si impuntava su qualcosa, non c’era verso di fargli cambiare idea, se non dopo averlo visto sbattere i denti sul muro almeno mezza dozzina di volte. Il suo volto, magro e ovale, non recava segni o lineamenti particolari, e spingeva la gente a ritenerlo più giovane di quanto fosse in realtà; l’assenza di barba, che rasava con regolarità, e il suo sguardo, sempre un po’ tra l’assonnato e lo smarrito, non facevano nulla per smentire questa impressione.</p>
<p>“Il Capitano Redgarn mi ha fatto vedere le sue mappe, qualche tempo fa.<br />
Come da direttive del Comandante Galen, per limitare i danni in caso di eventi imprevisti… certo che quel demonio riesce a prevedere anche l’imprevedibile… “ aggiunse, interrompendo per un attimo il discorso.<br />
“Scusa, ma non ti seguo” commentò Alex, che ormai si era rassegnato a considerare conclusa la sua nottata di sonno.<br />
“Come ti stavo dicendo… nel caso in cui il capo venga messo fuori combattimento, e l’avamposto cada in mani nemiche, uno dei guardiani – scelto dal Capitano stesso – è tenuto a prendere il controllo della truppa e guidare la ritirata per portare tutti al sicuro, sotto la protezione dell’ufficiale più vicino. In questo caso, io dovrei guidarvi dal Capitano Nemis”, concluse Nad.</p>
<p>Nel raccontare tutto questo al suo compagno, l’espressione sul suo volto si era fatta via via più seria, i suoi occhi marroni scintillanti di eccitazione, mista a preoccupazione per le responsabilità che i suoi doveri comportavano.<br />
Sognava di potersi trovare faccia a faccia col nemico e con il pericolo fin da quando, ancora ragazzino, era stato chiamato ad entrare nel programma di addestramento per far parte della Guardia Forestale. Ora era giunto finalmente il suo momento, la sua occasione per dimostrare il suo coraggio e il suo valore a tutti.<br />
In particolare ad Elizabeth, la giovane e affascinante infermiera dell’avamposto, che monopolizzava i suoi pensieri sin dal giorno del loro primo incontro.</p>
<p>“Ah… quindi sei una specie di vice del capitano, in un certo senso…” disse il suo amico, vedendo tutto più chiaro. “Ma allora, si parte? Voglio dire… stando ai tuoi ordini…”<br />
“Sì, si parte. Però è meglio se ci andiamo solo noi due, senza dare nell’occhio”.<br />
“… lasciando qua tutti gli altri?!”<br />
“Per chi mi hai preso, per un ufficiale della Guardia? Non ho la più pallida idea di come gestire una truppa intera…” obiettò Nad. “Però, appunto perché ho questi doveri, non posso starmene qui ad aspettare e sperare, come fanno tutti gli altri.<br />
“Per questo, andremo a chiedere rinforzi al Capitano Nemis. Ti immagini che figurone faremo, quando torneremo qui assieme a lui e al comando della sua truppa? Eh?” cercò di convincerlo, lasciandosi andare alla fantasia e all’ottimismo.</p>
<p>“… e se ci fossero altri ribelli in giro? Se ci intercettassero mentre siamo a metà strada… non oso pensare cosa ci farebbero!” rispose il compagno, senza fare il minimo sforzo per celare il suo scarso entusiasmo.<br />
“Non ti costringo a seguirmi. Se non te la senti, andrò da solo. Ma è un rischio che devo correre… vedi alternative migliori, genio?”<br />
“Sì che ne vedo! Restare qui e seguire quello che ci dicono quei due… forse mi sbaglierò, ma non mi sembra abbiano cattive intenzioni! Penso sia la soluzione meno rischiosa, l’alternativa più sicura per tutti!<br />
“Non ti rendi conto che stai contravvenendo a un ordine del Comandante in persona? Tu sei un pazzo! Un pazzo scatenato!” gli gridò Alex in faccia, senza badare al fatto che così facendo avrebbe svegliato mezzo dormitorio.<br />
“E nel caso in cui ci fosse davvero bisogno di tagliare la corda… chi guiderebbe la truppa al sicuro, se tu te ne vai?” insistette, sperando di riuscire a far desistere l’amico dall’attuare il suo rischioso piano.</p>
<p>Nad stette a fissare il suo cuscino, senza scomporsi, né rispondere, per pochi, interminabili minuti.</p>
<p>Il coraggioso guardiano si girò infine verso l’amico e compagno di addestramento, in piedi di fronte a lui, guardandolo con freddezza e determinazione.<br />
“Lo farai tu”.</p>
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		<title>Wounds</title>
		<link>http://www.angeljoke.com/wordpress/archives/334</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2007 23:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Late Night Thoughts]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.angeljoke.com/wordpress/archives/334</guid>
		<description><![CDATA[I have walked this road before
So hard to find unopened doors
Lost my way but I have to stay for a while
I&#8217;ll be searching for more
And my wounds are real
I must rise from the sorrow
And find my way out of the dark
I&#8217;ve cried my tears from pain
There&#8217;s a new day tomorrow
I&#8217;ll turn the hourglass again
Feel and [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>I have walked this road before<br />
So hard to find unopened doors<br />
Lost my way but I have to stay for a while<br />
I&#8217;ll be searching for more</p>
<p>And my wounds are real<br />
I must rise from the sorrow<br />
And find my way out of the dark<br />
I&#8217;ve cried my tears from pain<br />
There&#8217;s a new day tomorrow<br />
I&#8217;ll turn the hourglass again</p>
<p>Feel and trust your inner voice<br />
Chase your dream with desire<br />
Show the scars you&#8217;ve been hiding deep inside<br />
And reveal who you are</p>
<p>Cause your wounds are real<br />
You must rise from the sorrow<br />
And find your way out of the dark<br />
Cry your tears from pain<br />
Face a new day tomorrow<br />
And turn the hourglass again&#8230;</p>
<p>And my wounds are real<br />
I must rise from the sorrow<br />
And find my way out of the dark<br />
I&#8217;ve cried my tears from pain<br />
There&#8217;s a new day tomorrow<br />
I&#8217;ll turn the hourglass again</p>
<p>Cry your tears from pain<br />
Face a new day tomorrow<br />
We&#8217;ll turn the hourglass again</i></p>
<p>“Wounds” &#8211; Masterplan (dall’album Aeronautics)</p>
<p><span id="more-334"></span></p>
<p>Di solito non inizio un post riportandovi il testo di una canzone.<br />
Stavolta, però, ho pensato di fare un’eccezione: spero possa insinuarvisi nella memoria e spuntarvi in mente quando ne avrete bisogno, come è stato per me un po’ di tempo fa.</p>
<p>Non prendetemi per uno iettatore, né per un inguaribile pessimista; non vi sto augurando che le vostre speranze siano disattese, che i vostri sogni vengano frantumati dalle gelide e inappellabili martellate della realtà: anzi, sarei contento se non arrivaste mai a ricordare quelle righe…</p>
<p>… ma si sa, le sconfitte e le cadute fanno parte della vita. Ed è giusto così: dove sarebbero la soddisfazione di riuscire a realizzare un qualche progetto, la gioia di vedersi realizzare un sogno in cui eravate gli unici a credere… insomma, dove sarebbe la grandissima felicità che si prova quando ci si rende conto di essere riusciti a combinare qualcosa di buono, se non ci fosse la possibilità di fallire? Se il successo fosse l’unico risultato possibile?</p>
<p>Se la tristezza e lo sconforto non esistessero, che gusto ci sarebbe ad essere felici? La felicità non sarebbe altro che la normalità, e sarebbe una normalità che dura per sempre, diventando così monotonia.<br />
Bello, un mondo in cui non si rischia di soffrire, in cui tutto va sempre bene, in cui la vita è una favola inevitabilmente a lieto fine, no?</p>
<p>Naaaaaaaaah… non so voi, ma io ne faccio volentieri a meno.<br />
Sarà che sono un po’ fuori di testa, sarà che sono un testardo orgoglioso e irrazionale, sarà che preferisco continuare a combattere finchè avrò respiro piuttosto che adagiarmi sugli allori a godermi i frutti delle mie fatiche… però per me nemmeno il diamante più prezioso del mondo, se cade dal cielo e si posa come una piuma davanti ai miei piedi senza che io debba muovere un dito per ottenerlo, può reggere il confronto con il ciottolo sporco, opaco e irregolare trovato alla fine di un percorso costellato di gocce di sudore, di schiaffi della malasorte, di difficoltà e paure affrontate e sconfitte, di cadute e riscatti.</p>
<p>Non fraintendetemi… non sto dicendo che comportarsi così sia universalmente giusto, piacevole e indolore, nè che siete dei deboli se in certi momenti vi lasciate abbattere dalle difficoltà o dai manrovesci della sfortuna. Per come la vedo io, le persone forti non sono quelle che non si lasciano mai mettere al tappeto: le persone forti sono quelle che si rialzano. Certo, dopo un po&#8217; di tempo passato a terra a guardare le formiche e a farsi una bella scorpacciata di polvere.</p>
<p>Ma qualunque cosa vi accada, anche la più terribile, non smettete mai di credere in voi stessi, e non permettete che la forza di rialzarvi e riprendere a correre dietro ai vostri sogni vi abbandoni. Non rinunciateci, non rassegnatevi ad accontentarvi, non adagiatevi sul letto del fiume degli eventi, lasciandovi trasportare senza opporre resistenza alla corrente, senza desiderare nulla più di ciò che vi scorre accanto, senza desiderare nulla più di ciò che il caso vi ha concesso.</p>
<p>Un conto è starci per giorni, settimane, o mesi, ma in tempo per acchiappare il treno per il futuro; un altro è starci per il resto della vita, a mangiare quella maledetta polvere, senza mai provare per davvero a rimettere assieme i cocci rimasti, raccogliere le ultime energie, anche quelle più nascoste, piantare i pugni per terra e rialzarsi.</p>
<p>Beh, non ho molto altro da dire… datemi pure del demente, ditemi pure che non siete d’accordo con una sola delle mie parole, dimenticatevi pure di tutto quello che ho scritto finora. Ma una cosa, una sola, tenetevela bene in mente: ricordatevi che il vostro limite non è stabilito dalle vostre capacità, dalle vostre doti innate, dal vostro status sociale, o dal vostro destino.</p>
<p>Il vostro unico limite siete voi stessi.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Una giornata perfetta</title>
		<link>http://www.angeljoke.com/wordpress/archives/318</link>
		<comments>http://www.angeljoke.com/wordpress/archives/318#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 21:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inutilità assortite]]></category>

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		<description><![CDATA[Di solito evito di raccontare fatti o eventi personali, dato che nella maggior parte dei casi (in altre parole, nel 100% degli inutilissimi blog delle ragazzine neomestruanti che non hanno niente di meglio da fare con il loro tempo che mandare sms e autoidolatrare le loro esistenze del cazzo) sono solo un&#8217;esibizione di egocentrismo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>Di solito evito di raccontare fatti o eventi personali, dato che nella maggior parte dei casi (in altre parole, nel 100% degli inutilissimi blog delle ragazzine neomestruanti che non hanno niente di meglio da fare con il loro tempo che mandare sms e autoidolatrare le loro esistenze del cazzo) sono solo un&#8217;esibizione di egocentrismo da parte di chi li racconta.<br />
Ma penso che stavolta vi potrete fare quattro salutari risate alla mia faccia.<br />
Quindi ecco qui il racconto di una fantastica mattinata di primavera, una di quelle che ti mettono di buon umore per tutto il resto della settimana.</p>
<p>Buon divertimento.</i></p>
<p><span id="more-318"></span></p>
<p>< giornata di merda ></p>
<p>Ore 7.00: suona la sveglia<br />
Ore 7.20: mi alzo dal letto<br />
Mi vesto<br />
Ore 7.30: esco di casa. Prevedo di essere in classe per le 8.30, in anticipo di una mezz&#8217;oretta sull&#8217;inizio dell&#8217;esame, in modo da poter arrivare con calma e controllare i risultati dei compitini<br />
E decidere se fare o no l&#8217;esame<br />
Ore 7.31: esco dal portone<br />
Piove che Dio la manda<br />
&#8220;Porco ***&#8221;<br />
Ore 8.30: sono in autobus, circondato da bambini delle medie col raffreddore in viaggio per Venezia<br />
Ore 9.20: scendo dall&#8217;autobus alla fermata dei giardini<br />
Ore 9.30: entrata nella Torre<br />
Ore 9.45: mi rendo conto che non solo quei due vecchiacci dei miei prof non sanno usare il computer e quindi non hanno messo i risultati dei compitini online, ma non li hanno neanche messi nelle varie bacheche sparse per la Torre<br />
I due vecchiacci in questione scrivono i testi degli esami a mano su foglio a quadretti e li fotocopiano, per darti l&#8217;idea dei tipi<br />
Come fanno da ben 30 o 40 anni<br />
Ore 9.50: capisco che anche se entro in classe e scasso loro il cazzo per sapere che cazzo ho preso, tra il trovare il mio compito, dirmi il voto e decidere se fare l&#8217;esame o no, mi resterebbe circa metà del tempo per fare l&#8217;esame<br />
Ore 9.51: sono di nuovo sotto la pioggia a bestemmiare<br />
Ore 10.15:00: una scema accompagna una sua amica in autobus tenendola sotto al suo ombrello. Io sono dietro alle due. Dopo che la sua amica è salita, la deficiente si gira di colpo e con indubbia coordinazione per poco mi acceca col suo ombrello di merda<br />
Ore 10:15:01: schivo il suo ombrello abbassandomi in stile pugile che evita un diretto al volto, e le bestemmio dietro in 14 lingue<br />
Ore 10:15:02: &#8220;Oh scusa&#8230; ihih&#8230;&#8221;<br />
Ore 10:15:02.001: penso &#8220;Dio *****, chissà che ti stuprino stanotte&#8221;<br />
Ore 10:35: scendo dall&#8217;autobus<br />
Ore 10:35:20: continuo a guardare a destra e a sinistra per attraversare la strada<br />
Ore 10:35:30: il solito tir di merda becca la solita fossa delle Marianne che era davanti a me e mi fa la doccia di acqua piovana e fango da testa a piedi<br />
Ore 10:55: rientro a casa. Bilancio del viaggio: mentre l&#8217;andata era durata 2 ore, il ritorno dura 30-40 minuti<br />
Fine<br />
P.S.: non so ancora se ho passato l&#8217;esame o no.</p>
<p>< /giornata di merda ></p>
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		<title>Magic moments</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jan 2007 06:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Late Night Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari lettori, un altro anno è alle porte.
Dalle 23:59:59 del 31 dicembre 2006 alle 0:00:00 del 1 gennaio 2007 non è passato che un secondo&#8230; cosa ci sarà di tanto speciale in quel secondo, potrete pensare? Nel corso di una giornata ne passa quasi un centinaio di migliaia&#8230; cos&#8217;avrà di così diverso dagli altri? Perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori, un altro anno è alle porte.<br />
Dalle 23:59:59 del 31 dicembre 2006 alle 0:00:00 del 1 gennaio 2007 non è passato che un secondo&#8230; cosa ci sarà di tanto speciale in quel secondo, potrete pensare? Nel corso di una giornata ne passa quasi un centinaio di migliaia&#8230; cos&#8217;avrà di così diverso dagli altri? Perchè dovrebbe essere diverso?</p>
<p>Ecco, il mio augurio per voi per l&#8217;anno nuovo non è la risposta a quella domanda. Tutt&#8217;altro. Vi auguro infatti di riuscire ad avere l&#8217;innocenza, l&#8217;ignara e semplice ingenuità dei bambini che vedono tutto come qualcosa di magico, di poter dimenticare &#8211; solo per qualche istante &#8211; la tristezza, la deprimenza, l&#8217;ovvietà della realtà. Anche momenti banali, dati completamente per scontati, vi rimarranno impressi come cari ricordi, attimi felici nella loro normalità, nella bellezza delle cose più piccole, comuni e irrilevanti.</p>
<p>Prendetevi sempre del tempo per voi stessi, per ripensare al significato di ciò che state facendo e al motivo che vi spinge a farlo&#8230; perchè non ci sarà un rimpianto peggiore, quando il fiore della vostra giovinezza sarà sparito, di guardarsi indietro e rendersi conto di aver sprecato i propri momenti migliori alla caccia di un miraggio che nemmeno si desiderava davvero&#8230; e questo, perchè? Semplicemente perchè non si è mai trovato un attimo di riflessione, per chiedervi e capire se quello che pensavate di volere era ciò che volevate davvero. Se la direzione in cui correvate con così tanta fretta era quella che vi indicavano il cuore e l&#8217;istinto&#8230; o se era quella che vi indicava il dito di qualcun altro, un bagliore di oscurità reso splendente dall&#8217;insicurezza e dalla sfiducia in se stessi.</p>
<p>Pensate a cosa state facendo con la razionalità e la saggezza di un anziano, per capire se avete imboccato davvero la vostra strada, e poi percorretela, camminatela, correteci, saltellateci con lo stupore e l&#8217;ingenuità di un bambino, fermandovi ad assaporare il profumo dei fiori e a salutare con gioia chi incrociate, a guardare negli occhi chi vi accompagnerà per un passo o fino alla fine, e ringraziarlo di esserci stato&#8230;</p>
<p>&#8230; e quando vi troverete di fronte a delle difficoltà, se lo sconforto delle speranze deluse vi spingerà a darvi per vinti, a rinunciare a correre dietro ai vostri sogni&#8230;</p>
<p>&#8230; beh, ricordatevi che <i>&#8220;il tesoro è alla fine dell&#8217;arcobaleno&#8230; che trovarlo vicino, nel proprio letto, piace molto di meno&#8221;</i> ^_^</p>
<p>Auguri a tutti!</p>
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		<title>Lo spazio è mio!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Oct 2006 15:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angel</dc:creator>
				<category><![CDATA[no comment]]></category>

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		<description><![CDATA[ANSA.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href=http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/topnews/news/2006-10-18_1184386.html>ANSA.it</a></p>
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		<title>Buoni Propositi</title>
		<link>http://www.angeljoke.com/wordpress/archives/246</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Sep 2006 22:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inutilità assortite]]></category>
		<category><![CDATA[Late Night Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è niente di meglio di una salutare e rilassante influenza, per mettersi a pensare.
Pensare alla propria vita, alle proprie aspirazioni, ai propri sogni, alle proprie delusioni.
Anche in pieno stress pre-esame, l&#8217;influenza e la febbre ti aiutano a sollevarti dalle preoccupazioni quotidiane, perchè la consapevolezza dello stato quasi vegetale delle tue facoltà intellettuali ti dona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è niente di meglio di una salutare e rilassante influenza, per mettersi a pensare.</p>
<p>Pensare alla propria vita, alle proprie aspirazioni, ai propri sogni, alle proprie delusioni.</p>
<p>Anche in pieno stress pre-esame, l&#8217;influenza e la febbre ti aiutano a sollevarti dalle preoccupazioni quotidiane, perchè la consapevolezza dello stato quasi vegetale delle tue facoltà intellettuali ti dona improvvisamente l&#8217;illuminazione: <i>&#8220;Che cazzo studio a fare? Tanto, se mi trovassi a fare &#8216;2+2&#8242;, so già che risponderei &#8216;4&#8242;&#8230; e non &#8216;4, a patto che ci si trovi in un corpo di caratteristica maggiore o uguale a 5; tuttavia, se la tua casa è tenuta sotto controllo dal Partito, e se nella tua cameretta, invece del poster di Kakà o di Adriano, campeggia in bella mostra un manifesto del Big Brother, allora 2+2 fa 5&#8242;, come sarebbe giusto&#8221;</i>.</p>
<p>Ok, ok. Non bestemmiate, ho capito benissimo che è ora di andare al sodo. Del resto, penserete, se mi sono messo a scrivere io e non quel nullafacente di Joke è perchè ho qualcosa di sensato, di importante, forse di personalmente emotivo o di emotivamente personale da dire&#8230;</p>
<p><span id="more-246"></span></p>
<p>Niente di più sbagliato.</p>
<p>È un po&#8217; presto, ma potrebbe essere il momento dei&#8230;</p>
<p><b>&#8230; BUONI PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO ACCADEMICO!</b><br />
Sì! Avete sentito bene! I BUONI PROPOSITI ANNUALI!</p>
<p>Ecco qui la lista dei Dieci Comandamenti che i vostri Angel e Joke si promettono di provare &#8211; se non ci provi, non saprai mai che eri destinato a fallire. E potresti scoprire che le cose potrebbero avere sviluppi impensati, avvitarsi su se stesse anche a spettacolo in corso, e trasformare quello che era iniziato come un incubo nel sogno più meraviglioso della tua vita.<br />
Oppure, molto più comunemente, illuderti che le cose stiano andando come pensavi, giusto per poterti tirare una martellata ancora più devastante e spedirti a salutare con i denti il freddo e spietato muro della realtà. Cosa stavo dicendo? Ah, sì. Scusate la breve digressione &#8211; a rispettare in questo nuovo anno accademico, allo scopo di ottenere un buon profitto scolastico, mantenere una buona salute fisica e mentale, ed essere pronti a godersi le prossime vacanze.</p>
<p>Partiamo dal fondo della Top Ten:<br />
10. Impegnarsi in attività di volontariato e aiuto verso il prossimo, senza secondi fini (quali potrebbero essere le volontariesse, oppure il fare colpo sulle compagne di corso).</p>
<p>9. Mangiare regolarmente e in modo sano, adattando i ritmi di studio a quelli del corpo (e non viceversa).</p>
<p>8. Astenersi dal consumo di alcolici, specialmente nei week-end in compagnia di amici.</p>
<p>7. Mantenere un comportamento decoroso (niente bestemmie o esclamazioni scurrili) in ogni situazione (anche, ad esempio, nel caso di esito di un esame non coincidente a quello previsto).</p>
<p>6. Partecipare con puntualità e attività a ogni giorno di lezione, presentandosi in abbigliamento decoroso, con barba rasata di fresco e capelli in ordine.</p>
<p>Ebbene sì, come probabilmente avrete capito, e nonostante i vostri pensieri del tipo &#8220;No, non ditemi che l&#8217;hanno fatto sul serio&#8221;&#8230;<br />
&#8230; non solo abbiamo scritto la lista dei Buoni Propositi, ma li abbiamo anche messi in classifica!</p>
<p>Ma diamo un taglio alle chiacchiere, e proseguiamo nella nostra Top Ten!<br />
Al numero 5&#8230;</p>
<p>5. Andare a letto ad orari decenti.<br />
Avete capito bene! Angel e Joke proveranno ad andare a letto entro lo stesso giorno in cui si sono svegliati, per poter essere freschi, rilassati e riposati il giorno successivo, senza trovarsi costretti a ricorrere a dosi disumane di caffè o a occhiali senza lenti con solleva-palpebra per tenere gli occhi aperti!</p>
<p>4. Studiare per ottenere il massimo da ogni esame, e non solo per passarlo.<br />
Come suggerisce questo Buono Proposito, i vostri cari Angel e Joke si impegneranno negli studi per cercare di superare gli esami con punteggi che eccedano alla sterile sufficienza (il leggendario &#8220;18&#8243;), combattendo così il blasfemo credo studentesco secondo cui &#8220;L&#8217;esame basta passarlo&#8230; anche 17 e un calcio in culo&#8230; ma basta levarselo dalle palle&#8230;&#8221;!<br />
No al 18, sì al 30 e lode!</p>
<p>Finalmente, eccoci qui al podio. Qui di seguito potrete trovare i Buoni Propositi più importanti, più clamorosi, più ardui da realizzare ma più appaganti una volta portati a termine con successo!</p>
<p>3. <i>NON FARSI DISTRARRE DA INTERNET, VIDEOGAMES, E SIMILI</i><br />
Il Male, rappresentato su questa Terra da Internet, Dio del Cazzeggio, non impedirà <b>mai più</b> ad Angel e Joke di concentrarsi solamente sui loro libri! Se riusciranno a mantenere questo Buon Proposito, la quantità di tempo che dedicheranno allo studio NON sarà più quella lasciata libera da Internet, ma viceversa! E cioè, che la quantità di tempo che dedicheranno a Internet sarà quella lasciata libera dallo studio! Con miglioramenti impressionanti nel loro rendimento scolastico, nella facilità con cui seguiranno ritmi di vita salubri e regolari, e nel loro equilibrio psico-fisico!</p>
<p>2. <b>TROVARSI UNA FIDANZATA</b><br />
SÌ! Questi due indomiti eroi, ben consci della difficoltà di questa epica avventura, si propongono di&#8230; trovare una fidanzata stabile! Riusciranno i vostri beniamini, nonostante tutti gli ostacoli a cui si troveranno di fronte nell&#8217;impresa, a rimediare uno straccio di ragazza decente con cui trascorrere il resto della loro patetica esistenza? Una ragazza che, con il suo affetto, riesca a guarirli dal terribile Morbo della Deficienza, a far mettere loro la testa a posto, a far smettere loro di scrivere vaccate che poi, a causa del suddetto Morbo, finiscono col pubblicare come degli ebeti su questo insulso blog? Una ragazza che riesca a SOPPORTARLI?<br />
Ma soprattutto&#8230; riusciranno a trovarne addirittura DUE, in modo da averne UNA A TESTA?<br />
Solo il tempo potrà dare risposta a una tale domanda&#8230;</p>
<p>Infine, ecco il Primo Buon Proposito.<br />
Un Buon Proposito ancestrale, che aleggia negli spiriti di tutti gli studenti fin dalla notte dei tempi, ma che solo in rarissimi casi si manifesta nella sua forma reale, rimanendo per i più una semplice leggenda metropolitana, un miraggio, una favola per bambini.<br />
Un Buon Proposito che non ha bisogno di presentazioni.<br />
Un Buon Proposito che vi sconvolgerà per la sua intrinseca semplicità, e allo stesso tempo per l&#8217;immensa difficoltà nel portarlo a termine.</p>
<p>Forse, Il Buon Proposito. Con l&#8217;articolo determinativo, e le lettere maiuscole più maiuscole degli altri Buoni Propositi.<br />
Eccolo a voi&#8230;</p>
<p>1. <b><i>NON LASCIARE INDIETRO ALCUN ESAME.</i></b></p>
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		<title>Angel, you miss me&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 01:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Late Night Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Più mi cerchi, più sarà difficile trovarmi;
quando mi senti arrivare spesso cerchi di cacciarmi via,
ma alla fine non avrai scampo.
Sono la porta per un universo senza regole e senza logica,
ma non servono chiavi per aprirmi.
Sono la rovina del guardiano,
ma la mia assenza è la rovina di chiunque.
Tra le mie braccia il tuo cuore batte più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più mi cerchi, più sarà difficile trovarmi;<br />
quando mi senti arrivare spesso cerchi di cacciarmi via,<br />
ma alla fine non avrai scampo.</p>
<p>Sono la porta per un universo senza regole e senza logica,<br />
ma non servono chiavi per aprirmi.</p>
<p>Sono la rovina del guardiano,<br />
ma la mia assenza è la rovina di chiunque.</p>
<p>Tra le mie braccia il tuo cuore batte più piano,<br />
anche se ciò che vedi lo farebbe battere più forte.</p>
<p>I ricordi tristi di menti tormentate sono spine che mi tengono alla larga;<br />
quando arrivo posso essere l&#8217;oasi nel deserto,<br />
oppure aprire per te i cancelli dell&#8217;inferno.</p>
<p>Chi mi accoglie rimane immobile e in silenzio,<br />
chi tardo a visitare scrive post come questo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Isomorfismo</title>
		<link>http://www.angeljoke.com/wordpress/archives/235</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Jul 2006 03:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Late Night Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera mi sento ispirato. Non saprei spiegarvi perché, ma mi è venuta voglia di scrivere.
E che me ne frega, direte voi?
Niente, vi dirò io. Potete tornare alle vostre importantissime faccende quotidiane senza perdere nulla, ignorando queste quattro parole messe una dietro l’altra, in un modo che poco ha da invidiare al caos, al criceto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera mi sento ispirato. Non saprei spiegarvi perché, ma mi è venuta voglia di scrivere.</p>
<p>E che me ne frega, direte voi?</p>
<p>Niente, vi dirò io. Potete tornare alle vostre importantissime faccende quotidiane senza perdere nulla, ignorando queste quattro parole messe una dietro l’altra, in un modo che poco ha da invidiare al caos, al criceto che corre nella ruota, all’orologio che in una stanza vuota ticchetta preciso e solerte, scandendo i secondi per qualcuno che non è lì a guardarlo.</p>
<p><span id="more-235"></span></p>
<p>Forse, nonostante tutto, qualcuno è arrivato fin qui, magari spinto dalla curiosità di vedere se in fondo a questo post qualcosa di sensato c’è. Chissà, sarà merito del titolo? Oppure, più probabilmente, perché non ha proprio un bel niente da fare, e fa troppo caldo per uscire a correre dietro a un pallone con gli amici.<br />
Per inciso&#8230; posso fare quest’ultima congettura con assoluta certezza, perché qualcuno che esce solamente per ubriacarsi, o fumarsi i neuroni in compagnia, o il cui unico hobby è la smsociologia – intesa come studio pratico delle relazioni sociali, sviluppate unicamente tramite uscite di branco e dialogo in strtt smsese, la nv lng ke prmtt d risp €, vokali, e d mand al- il 3plo d sms in + nll stss tmp, oltre ke risp ai neuroni trp lav inutile – avrà già chiuso questa finestra dal tempo risultante da questa semplice formula:<br />
<i>Siano H l’ora di caricamento della pagina e h l’ora attuale; allora, l’intervallo di tempo t tra la chiusura della pagina e l’ora attuale potrà essere calcolato tramite la semplice relazione:<br />
t = h – (H + 0,2 s)</i>.</p>
<p>Ah, vi chiedo scusa se vi ho annoiato cedendo all’impulso di dimostrare la veridicità di quell’ultima affermazione.<br />
Deformazione professionale.<br />
Vi prometto che non si ripeterà.</p>
<p>Cosa stavo dicendo?<br />
Ah sì! Pensavo a quei sette illusi – perché gli unici che possono essere arrivati ADDIRITTURA a questo punto, risalendo la corrente implacabile dell’inutilità e della divagazione come salmoni da combattimento, sono per l’appunto (e non me ne vogliano se li nomino, visto che ormai a questo punto del post siamo rimasti in pochi intimi) Joke, Epper, PM, Pasqua, dev/null, Zio Daniele, e la classica persona che non avevo immaginato (anche se facendo questo posso bullarmi di aver previsto l’imprevisto) – che stanno ancora leggendo.</p>
<p>Forse sarebbe il caso di trovare un significato per questo post, almeno per rispetto verso di loro.<br />
Però, ditemi… è davvero necessario avere qualcosa da dire, per mettersi a scrivere?</p>
<p>Questo post non vi ricorda un po’ la vita?<br />
Nasce… cresce… si interroga sul motivo della sua esistenza… forse troverà una ragione di essere nato, forse non la scoprirà mai, o forse non ci sarà mai stata… si guarda attorno, si chiede se qualcuno nel mondo si interessa della sua presenza… probabilmente darà alla luce, nelle vostre menti, a piccole e tenere ideucce che passerete a coltivare per i prossimi secondi… e quando il suo momento arriverà, dovrete salutarlo e continuare per la vostra strada, portandone al massimo il ricordo.</p>
<p>Di una cosa, però, sono certo: questo post vive libero.<br />
La sua inutilità, la totale assenza di una ragione per cui possa essere nato, è ciò che lo salva dalla rigidità di dover svolgere un determinato compito.<br />
Di essere obbligato ad una posizione di semplice esecutore.<br />
Di dover dedicare la sua vita al raggiungimento di un obiettivo scelto da qualcuno che magari nemmeno conoscerà mai.</p>
<p>Pensate che possa essere così anche per gli umani?<br />
<i>Per Daniele, e solamente per lui: l’umanità può essere isomorfa a questo post?</i></p>
<p>Molti si chiedono quale sia il senso della nostra presenza nell’Universo, una realtà sconfinata in cui noi siamo poco più di un granellino di sabbia, poco meno di una piuma trasportata dal vento verso l’orizzonte.<br />
Alcuni si dimenticano della questione poco dopo essersela posta, altri si convincono – come me – che <del datetime="2006-07-24T13:24:10+00:00">non</del> <em>(n.d.J)</em> questo misterioso significato non ci sia mai stato e non ci sarà mai.<br />
Tra questi, immagino che la maggior parte sia afflitta – magari solo per qualche secondo, magari solamente in un frammento piccolissimo del loro animo – da un senso opprimente di angoscia. Ragionevole, senz’altro; non è un gran complimento, sentirsi dare dell’essere inutile.</p>
<p>Ora, però, riflettete su quanto farneticavo prima: se noi nascessimo per un motivo, saremmo vincolati fin dalla nascita al raggiungimento di quello scopo.<br />
Non spetterebbe più a noi decidere il nostro destino, perché tutto dovrebbe seguire un percorso ben scavato nella roccia, e il nostro ruolo sarebbe quello di una comparsa allo spettacolo della vita, la nostra volontà un attore non protagonista che si limita ad osservare quello che accade sul palcoscenico senza poter influenzare in modo rilevante il corso degli eventi.</p>
<p>Credo di averlo già detto in passato, o forse l’ho raccontato solo a Nicholas.<br />
Comunque sia, permettetemi almeno di pensarlo: paradossalmente, è proprio l’assenza di una ragione universale per la vita che la rende degna di essere vissuta, che ci dà la possibilità di scegliere se e come riempirla.<br />
La libertà è ciò che rende ognuno di noi infallibilmente diverso da tutti gli altri, e che quindi rende ognuno di noi un esempio o un motivo di ispirazione, anche per stupidaggini in un primo momento apparentemente insignificanti, ma magari di un’influenza profonda e nascosta.<br />
Nasciamo senza una ragione, viviamo senza cercare di adempiere a un compito ben definito, ma alla fine il risultato è che nessuno è inutile. Tutti lasciano il segno, in un modo o nell’altro. Chi più profondamente, chi meno; chi più evidentemente, chi meno – ma non per questo in maniera meno importante.<br />
È un paradosso, ma quelli che ho raccontato fin qui sono semplici fatti.<br />
Del resto, la vita non è un’equazione di primo grado…</p>
<p>La vita è un gioco, non prendetevi troppo sul serio. Non lasciate che le nuvole cupe dei problemi e delle preoccupazioni oscurino i raggi di sole che illuminano il vostro cielo; dove sarebbe il bello se tutto filasse via liscio, tutto fosse assolutamente certo e prevedibile, niente fosse lasciato al fascino dell’incertezza e al brivido dell’imprevedibilità?</p>
<p>Sarebbe come se la vita non finisse mai. Tutto ciò che possiamo fare oggi potremmo farlo anche domani. Quindi, che senso avrebbe alzarsi dal letto la mattina?</p>
<p>Un po’ come questo post, nato senza motivo dal soffio fatato del vento d’estate.<br />
A cui spero vi siate affezionati, ma che sta per salutarvi. Con i lacrimoni agli occhi – sempre che un post possa averli – ma che sa di doversene andare.</p>
<p>E forse, in fondo in fondo, una scusa per esserci stato se l’è trovata pure lui.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CAMPIONI DEL MONDO!</title>
		<link>http://www.angeljoke.com/wordpress/archives/228</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jul 2006 02:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inutilità assortite]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.angeljoke.com/wordpress/archives/228</guid>
		<description><![CDATA[La mamma di Zidane è una puttana,
la mamma di Zidane è una puttana,
la mamma di Zidane!
La mamma di Zidane!
La mamma di Zidane è una puttaaaaaaaaaanaaaaaaaaaa!
FORZA ITALIA!
E A FANCULO CHI PENSA MALE!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mamma di Zidane è una puttana,<br />
la mamma di Zidane è una puttana,<br />
la mamma di Zidane!<br />
La mamma di Zidane!<br />
La mamma di Zidane è una puttaaaaaaaaaanaaaaaaaaaa!</p>
<p>FORZA ITALIA!<br />
E A FANCULO CHI PENSA MALE!</p>
]]></content:encoded>
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