Non è sempre razzismo dire “sporco negro”
ROMA - L’espressione “sporco negro” non denota sempre un intento discriminatorio e razzista. È quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha annullato la condanna per ingiuria aggravata dai motivi di odio razziale, nei confronti di un giovane triestino. Perchè si configuri la vera discriminazione, sottolinea la Suprema Corte, occorre che ci sia “restrizione o preferenza basata sulla razza”. La Cassazione distingue gli insulti razzisti, pronunciati per suscitare odio nei confronti di chi è diverso, da quelli pronunciati per generica antipatia.
L’espressione, pronunciata da Davide P., 25enne friuliano, nei confronti di ragazze colombiane, costituisce, per la Suprema Corte, un insulto come un altro.
Giornale gratuito Leggo, Martedì 6 dicembre 2005
La notizia è comparsa anche sul Corriere della Sera.

December 10th, 2005 at 7:37 pm
Certo che anche alla cassazione ormai sono messi male -.-
December 11th, 2005 at 2:34 am
Un po’ come “Ti rompo il culo!”, quindi?
E poi dicono che in Italia non c’è libertà di espressione…
December 13th, 2005 at 9:11 pm
Comunque parlando seriamente, anche se l’insulto era per antipatia, ciò non toglie che l’insulto si basi su una discriminazione razziale e l’effetto dello stesso sia causato dalla suddetta.
Mah… sti giudici