Perché l’iPad non mi ha (ancora) deluso

L’iPad si posiziona in una nuova fascia dei prodotti mobili, parzialmente coincidente con quella dei netbook. L’obiettivo dell’iPad sembra essere quello di aumentare le occasioni d’uso dei dispositivi tecnologici digitali rispetto a quanto facciamo oggi, facilitandone l’adozione in nuovi ambiti e luoghi.
Ed è proprio per questo motivo che l’iPad può essere un fallimento.

La criticità dell’iPad è quella di incontrare una domanda dei consumatori sostanzialmente latente. Apple deve far capire ai consumatori come può essere utilizzato l’iPad e come può migliorare la nostra interazione con la tecnologia. E questo non è affatto facile: l’iPad non è un semplice “telefono della Apple”, non è semplice “un computer più veloce e sicuro dei PC con Windows”. L’iPad è qualcosa che “è in cucina, lo prendo per prenotare i biglietti del cinema e per leggere il giornale stando seduto in divano “. In maniera più facile e comoda di quanto farei con l’iPhone e senza aspettare che l’ingombrante portatile che ho nello studio si accenda. Quindi qualcosa alla quale in consumatori non sono abituati e, si sa, generalmente i consumatori sono piuttosto conservatori.

Le mezze delusioni nei confronti dell’iPad, inoltre, sono sostanzialmente dovute alla sindrome da troppe aspettative che la stessa politica di segretezza di Apple ha generato. Sono ormai anni che ogni singolo brevetto presentato da Apple e ogni indiscrezione dei fornitori orientali finiva per plasmare un prodotto immaginario, direi quasi mitologico.
Tuttora oggi continuano a circolare i rumors, dopo la presentazione ufficiale. Se da un lato tutto questo fa risparmiare dei gran soldi ad Apple in termini di investimenti pubblicitari, dall’altro fa nascere delle aspettative incontrollate su un’ipotetico prodotto con la inevitabile conseguenza di deluderle in gran parte.

Apple non ha mai puntato a riempire i prodotti di mille funzionalità per riempire le didascalia dei volantini MediaWorld. Apple, soprattutto con iPod e iPhone, crea prodotti dedicati a svolgere in maniera migliore delle attività chiave. A volte sbagliando (Newton, Apple TV), e a volte correggendosi (App Store), ma spesso creando dei buoni prodotti. Vediamo come se la giocherà con l’iPad nei prossimi mesi.

Ricordo che molti prodotti Apple sono stati snobbati perchè mancavano di funzionalità ritenute indispensabili dagli utenti più conservatori: tastiera fisica nell’iPhone, radio FM nell’iPod, tasto destro del mouse nei Mac più obsoleti. Vi ricordate come nel 2001 fu accolto il primo esemplare di iPod dagli stessi utenti Apple? Leggete qui e pensate a quello che iPod è ora.
Solitamente questi prodotti sono risultati degli enormi successi in quanto altre funzionalità innovative o l’intuitiva esperienza d’uso made in Cupertino fanno facilmente dimenticare difetti e funzionalità a cui eravano affezionati.
Ovviamente questo giochino non è affatto detto che funzioni con l’iPad.

Entriamo nel dettaglio.

Funzionalità hardware
La criticità più evidente è la mancanza di connettività fisiche come USB o lettore di schede di memoria (se non con un accessorio opzionale). Anche in questo caso la scelta è stata quella progettare un prodotto diverso da un portatile con il touchscreen, non necessariamente questa specifica scelta è vincente. Un lettore di SD sarebbe stato comodo per visualizzare on-the-go le foto appena scattate.
Un’incognita la presenza della webcam integrata anche se non ritengo sia qualcosa di eccessivamente rilevante.

Prezzo
Sicuramente 500$ non sono economici ma nemmeno eccessivi. Sicuramente sono allineati alla media degli attuali tablet/ebook reader con caratteristiche simili. Personalmente avevo il terrore di un prezzo a 4 cifre. C’è da osservare che, a pelle, la versione più valida mi sembra essere quella con modem 3G e GPS che in USA parte da ben 630$.
Possiamo però iniziare a preoccuparci seriamente delle prezzo di listino e delle tariffe dati degli operatori italiani.

Flash
Uno degli argomenti più chiacchierati riguardanti l’Pad è sicuramente l’assenza della compatibilità con il plugin Flash. Io non amo Flash. Flash nei siti internet è lento, troppo esigente di risorse di calcolo e spesso provoca rallentamenti e blocchi del browser. Ma purtroppo Flash è onnipresente nel web odierno e come provocatoriamente fa notare un Flash Evangelist, probabilmente l’esperienza di navigazione con l’iPad non sarà così iddiliaca.
Implementare Flash nell’iPad avrebbe sicuramente ridotto l’autonomia della batteria e minato le performance di funzionamento. Forse, però, si poteva trovare una soluzione per un prodotto che si autoproclama “The best way to experience the web”, ad esempio bloccando l’esecuzione automatica di qualsiasi cosa funzioni con Flash e permettendo all’utente l’esecuzione “quando serve” con un click sul contenuto da riprodurre.

Multitasking
Come per l’iPhone, il motivo per cui le applicazioni di terze parti non funzionano in multitasking è una sola: la batteria.
Gli attuali smartphone con touchscreen capacitivi, sistemi operativi avanzati, GPS, sensori, memorie gigantesche e utilizzo intensivo di Wifi e reti 3G utilizzano un’enorme quantità di energia. E i produttori di hardware e software sono sempre al lavoro per limare i consumi dei dispositivi ma finora la tecnologia sembra non tenere il passo alla domanda dei consumatori, i quali (giustamente) pretendono sempre di più da questi dispositivi.
Il mio iPhone non ha un pieno multitasking e sopravvivo. Se è per questo nemmeno l’Amazon Kindle e la mia XBOX 360 hanno il pieno multitasking in quanto, come l’iPad, non sono dei “computer”.

Software
Quello che i commentatori non considerano con attenzione è la centralità che ormai ha assunto il software e l’ecosistema di applicazioni presenti per la piattaforma mobile di Apple.
La vera potenzialità dell’iPad risiede negli studi effettuati per ridisegnare l’interazione degli utenti con le macchine. Non basta mettere un touchscreen e togliere il mouse e tastiera per fare un prodotto innovativo e di successo: deve essere riprogettato il sistema operativo e i software. Ed è proprio questo il cammino intrapreso da Apple con la prima versione di iPhone giungendo oggi ad un’importante milestone: iWork per iPad. È questo il futuro, è questa la vera innovazione a mio avviso.

iTunes
Ormai l’amato-odiato iTunes non va più bene e servirebbe un programma dedicato per la gestione dei vari dispositivi mobile dai computer “classici”, magari in maniera più integrata con il sistema operativo.
Oppure, ancor meglio, sarebbe forse ora di dimenticare software come iTunes e progettare un sistema di sincronizzazione ubiquitario, wireless e via internet. Ma per questo bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo…

Education: occasione mancata
Mi è dispiaciuto vedere che i miei timori si sono dimostrati fondati relativamente al settore scolastico. Salvo sorprese dell’ultimo minuto l’iPad non avrà il supporto per la scrittura manuale con pennino, una tecnologia piuttosto vecchia e mai stata pienamente funzionale. La mancanza della possibilità di prendere gli appunti direttamente sui documenti preclude un utilizzo completo agli studenti che, almeno in Italia, devono prendere numerosi appunti su PDF e slides di presentazioni. Per quanto comoda sia la tastiera touch, non permette di disegnare in velocità schizzi, grafici e formule matematiche. Peccato.

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8 Responses to “Perché l’iPad non mi ha (ancora) deluso”

  1. Francesco G says:

    Ciao, volevo chiederti se potevo newsare il tuo pensiero, che si allinea perfettamente con il mio, sul mio blog. L’intenzione è quella di evidenziare qualche frase chiave, rimandando a questo articolo per la lettura completa.

  2. Joke says:

    Certo, nessun problema! Anzi, è un piacere

  3. [...] sono solo alcune frasi estrapolate dall’articolo, vi invito caldamente a leggere l’articolo intero, perchè è veramente interessante ed [...]

  4. Nicolam says:

    Ottimo articolo complimenti, direi che hai colto perfettamente il punto della situazione, non ci resta che testare l’ipad con mano. Concordo con il fatto che la vera innovazione sia iwork dedicato, e sono sicuro che Apple ha ancora assi nella manica per sorprenderci.

  5. Alldesign says:

    Sono completamente d’accordo, per me la vera rivoluzione la farà il software, se usciranno applicazioni ottimizzate come iWork l’ipad sarà fantastico.
    Non ci devono essere app “giganti” rispetto alla veraione ipod/iphone, ma versioni migliori con funzioni aggiuntive.
    Una cosa che mi piacerebbe avere è la possibilità di gestire i mie file con una sorta di file manager e una cartella documenti, magari per salvare e modificare un file .doc ricevuto per email. Visto che c’è iWork sarebbe una buona idea

  6. Joke says:

    Grazie a tutti per l’interesse.
    Stando a quanto emerso dall’analisi della SDK per iPad, una sorta di file manager ci sarà.

  7. Alldesign says:

    Questa è una buona notizia, vedremo quanto sarà simile ad un file manager completo

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