Il lodo Alfano non basta
In pieno monopolio mediatico Alitalia il senatore del PDL Consolo (ex AN), tra cui legale di Altero Matteoli, propone una legge per estendere l’immunità alle leggi dello Stato anche ai Ministri del Governo (e non solo alle alte cariche dello Stato, come prevede il lodo Alfano).
La nuova legge prevede che sia necessaria un’autorizzazione a procedere data dal Tribunale dei Ministri (e quindi dal Parlamento) anche per i reati non connessi alla funzione di ministro.
Una surrettizia autorizzazione che verrebbe garantita a un comune cittadino giudicabile per un reato commesso in coincidenza con la funzione di ministro, ma al di fuori del suo lavoro di membro del governo. Un’indebita protezione ad personam, una sorta di invito a delinquere, perché tanto le Camere, come la storia cinquantennale dell’autorizzazione a procedere dimostra ampiamente, sono sempre pronte a negare ai giudici la possibilità di indagare.
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E, guarda caso, chi è indagato per un reato di favoreggiamento compiuto quando non era ancora ministro? Esatto, Altero Matteoli, assistito del deputato che ha presentato la legge: Consolo.
