Ah, l’Italia!

Posted by Joke on Apr 22nd, 2008


Alitalia è fallita molto tempo fa. È da anni una compagnia aerea in perdita, inefficiente e con livelli di servizio decisamente bassi, fuori mercato.
Alitalia nel 2007 ha perso 1 milione di euro al giorno (364 milioni di euro), ma continuava a stare in vita in quanto compagnia statale e in quanto “non si può perdere una compagnia di bandiera”. È sempre restata in vita in quanto gli interessi politici dei sindacati si ostinavano a proteggere una delle tante caste italiane. Gli interessi di pochi pagati con i soldi di tutti, i soldi che Alitalia perdeva ogni giorno sono soldi degli italiani (sotto forme di tasse e di biglietti aerei).
Sono d’accordo: una compagnia di bandiera è un ottima presentazione internazionale, soprattutto per un paese come l’Italia dove il turismo è molto importante. Ma a che costo?

La trattativa con Air France poteva essere una speranza per garantire la sopravvivenza della compagnia, magari con un altro nome, magari con una ristrutturazione (e quindi licenziamenti), ma con la speranza di avere un’azienda efficiente e funzionante. Non un macigno per tutti gli italiani.

Che senso ha continuare con una politica fallimentare (rifiuto proposte di mercato, manager inefficienti, prestiti e risorse statali)? Solo per spirito di campanilismo?

Il governo Prodi ha scelto di non fare nulla, totale immobilismo. Mantenimento dell’attuale situazione pietosa, sull’orlo del precipizio.
Berlusconi (e suoi), per il semplice motivo di avere visibilità in campagna elettorale, ha esplicitamente fatto i nomi di una cordata di imprenditori italiani (inesistente) per poi auspicare l’uscita di scena di Air France. Forse le manovre erano anche riconducibili all’insider trading. Ha cioè interferito in una trattativa di mercato che lui non aveva motivo e diritto di turbare, in USA questo è un reato. E poi ha il coraggio di parlare di mercato libero.

Air France, giustamente, è fuggita e ora rimaniamo con una compagnia sempre sull’orlo del fallimento a cui abbiamo appena destinato 300 milioni destinati al ministero per lo Sviluppo Economico e altri milioni a seguire in quanto la situazione economica non può cambiare. Non è mai cambiata in tutti questi anni quando la condotta e la strategia è stata quella di “sopravvivvere con i soldi statali, manager incompetenti e perdite astronomiche”. La cordata di imprenditori Italiani non esiste. Almeno abbiamo la fortuna di non imbarazzarci davanti a niente, noi italiani.



Leave a comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.

Attenzione: La moderazione dei commenti è attivata e questo potrebbe far tardare la pubblicazione del tuo commento. Non è necessario provare a rispedirlo.




 


Recent Posts





Categories


Archives


Blogroll


Links utili






Fine Google ads firefox -->

Meta:

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001