Romania, the final frontier.
Nell’euro zona, l’Italia è il paese più a rischio recessione nei prossimi 12 mesi. A metà anni ‘90 il PIL pro-capite (a parità di potere d’acquisto) era del 20% superiore della media degli attuali 27 Paesi dell’Unione europea. Era maggiore di Gran Bretagna e Francia, e secondo solo alla Germania tra i grandi stati UE.

Dodici anni dopo è precipitato per la prima volta sotto la media dell’Europa a 27.
Nel 2006 il PIL italiano è stato raggiunto da quello Spagnolo, l’anno prossimo potrebbe finire sotto a quello della Grecia. Francesco Grillo, della London School of Economics, suggerisce che, se il trend corrente rimane inalterato, la Romania raggiungerà l’Italia nel 2020. Potrebbe essere irrealistico, ma conferma che la crescita lenta è il peggior fallimento dell’Italia. È stata costante sotto governi di destra e sinistra, indifferentemente. Nessuno è stato abbastanza coraggioso da intraprendere riforme strutturali di liberalizzazione per risollevare crescita e produttività .
