iPhone - Interfaccia grafica

Posted by Joke on Mar 27th, 2008


Dato lo stato di totale noia e pigrizia ho pensato bene di scrivere qualche disordinata impressione sull’aifon, in particolare sull’interfaccia grafica.

Arriviamo subito al punto: l’iPhone è l’oggetto tecnologico più bello che io abbia mai toccato con mano, paragonabile solo al mio glorioso vecchio Powerbook. L’iPhone racchiude caratteristiche, scelte di progettazione e un’interfaccia grafica che penso segneranno il passo per gli anni futuri.
Capiamoci subito, con interfaccia grafica non intendo solo gli effetti di dissolvenza o le icone curate. Sto parlando di interfaccia grafica, GUI se volete, cioè l’intero insieme di grafica + hardware + software + “modo in cui vengono fatte le cose”. Ed è proprio questo nuovo sistema di comunicazione uomo-macchina che fa la differenza nell’iPhone. E che fa dimenticare qualche piccola mancanza e alcune cose che sembrano essere ancora in fase “embrionale”.

L’iPhone, come sapete, è il primo telefono prodotto da Apple. Apple è un’azienda le cui dimensioni non sono paragonabili a colossi come Microsoft o Motorola. Nokia ha circa 111.000 dipendenti, Motorola 66.000 ed entrambe producono cellulari. Apple ha un business più diversificato e conta poco meno di 18.000 dipendenti. Questa semplice comparazione ci aiuta a capire il perchè alcune caratteristiche dell’iPhone sembrano essere state sacrificate e quanto, viste le minori risorse a disposizione, l’iPhone sia un prodotto eccezionale.

Le scelte di Apple sono orientate a dare ai propri clienti un nuovo modo di comunicare, possibilmente migliore di quello attuale. Si capisce quindi perchè siano notevoli gli sforzi con gli operatori telefonici per garantire agli utenti una connettività dati illimitata, garantendo navigazione web, email, Google Maps etc… in ogni situazione. Non gratis, ovviamente, ma il poter navigare dal proprio cellulare senza pensare alle tariffe al KB rivoluziona il modo in cui concepiamo il telefono. E questi sforzi (ovviamente se si pensa ai mercati in cui l’iPhone è arrivato ufficialmente) fanno concepire la mancanza dell’invio nativo di MMS (aggirabile con uno dei tanti ottimi programmi non ufficiali).

Come dicevo, la novità assoluta e rivoluzionaria dell’iPhone è l’interfaccia grafica. Non è una cosa banale riprodurre su uno schermo touchscreen tutto quello che eravamo abituati a fare con tasti o con il mouse. E questa difficoltà è spiegata nel poco successo riscontrato negli anni passati dai PC tablet: non basta l’hardware (il touchscreen), ci vuole il software adatto e uno studio di quali sono i metodi migliori per fare le solite operazioni in una situazione nuova.
Un esempio.
Gestione delle immagini. Per un’operazione semplice come lo zoom finora si era abituati al click sull’icona della lente di ingrandimento. Procedura che sarebbe stata perfettamente riproducibile anche nell’iPhone: un tasto a forma di lente d’ingradimento e fine. Invece no, avendo a disposizione il touchscreen multitouch e uno schermo di dimensioni adeguate, Apple ha pensato di ripensare al meccanismo “punta e clicca l’icona che rappresenta l’azione che vuoi eseguire“. Gli ingengeri Apple hanno quindi ritenuto che un modo intuitivo per allargare una foto è quello di simulare fisicamente l’allargamento della stessa con due dita. Nuovo approccio all’esecuzione delle operazioni che da un lato fa esaltare non poco chi per la prima volta lo vede dal vivo (aspetto eye-candy della GUI), dall’altro tiene pulita l’area dello schermo da icone inutili che “distraggono” l’utente. Tutto questo “restituendo” un po’ di feedback tattile/fisico che è presente nei tasti degli altri telefoni e che solitamente manca nei devices touchscreen.

Stesso discorso può essere fatto per i vari trascinamenti, sliding, scrolling rispettivamente di oggetti e icone. pulsanti e liste. L’analisi dell’iPhone non deve quindi fermarsi sul semplice “ottimi effetti grafici”, la vera rivoluzione sta dietro e ritengo che questo sia sia soltanto l’inizio di un nuovo modo di interagire con gli oggetti tecnologici.

In fondo, lo stesso accadde quando fece la sua comparsa il mouse e le interfacce grafiche basate sul paradigma della scrivania: c’era chi snobbava la novità e affermava che la tastiera e la fidata linea di comando non si sarebbe mai fatta battere da un topo e dai disegnini su schermo.



7 comments

  1. Massimiliano says:

    Ma non ho capito: Apple ha fatto degli accordi con operatori italiani? Il tuo è operator lock? O cosa?

  2. Massimiliano says:

    Sbaglio o non supporta le applicazioni Java?
    E neppure gli OGG Vorbis :-|

  3. Joke says:

    Si presume che Apple sia in trattative con operatori italiani, in particolare con tim, ma non c’è nulla di ufficiale. Il mio è un iPhone americano sbloccato, sia per tutte le sim, sia per i programmi di terzi.

    Java e il flash attualmente non sono supportati, ma entrambe le aziende hanno espresso la volontà di portarle sull’iphone

    La mancanza di flash è comune alla maggior parte dei telefoni cellulari (o perlomeno in quelli che ho visto io), mentre l’incompatibilità con java per cell è ampiamente colmata dalla netta superiorità delle applicazioni native appositamente scritte per iPhone (probabilmente ne esisterà una che riproduce gli ogg).

  4. Shade e Erebo says:

    l’ho visto, l’ho toccato, è semplicemente stupendo. L’unico difetto è l’eventuale ed accidentale danno provocato da terzi o da cadute non volute, e sarebbe proprio un peccato :D

  5. Angel says:

    Hai ancora degli amici, o tutti ti snobbano in favore dell’ioTelefono?

  6. Joke says:

    Penso che gli farò una profilo su Facebook.

  7. Epper says:

    Ottima usabilità insomma :D

    P.S.
    Joke dopo aver pensato a ciò che vedete qui sopra… Ha agito! :|

    (finalmente ho aggiunto AJ su Google Reader :D)

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