La grande domanda di The independent
La grande domanda: Silvio Berlusconi è pronto a ritornare al potere in Italia, e può essere fermato?
Di Peter Popham, The Independent
Martedi’, 29 Gennaio 2008
Perché ci chiediamo questo adesso? Perché, dopo la caduta del Governo Italiano di centro sinistra, avvenuta la settimana scorsa, il miliardario leader dei media, primo ministro fino al 2006, sembra sulla via del terzo mandato.
E’ una cosa così terribile? Dipende da chi interrogate.
Berlusconi è stato l’unico Primo Ministro Italiano dopo Mussolini ad essere al governo per i cinque anni del mandato. Evasori fiscali e palazzinari hanno goduto di amnistie, contabili disonesti hanno
assistito alla depenalizzazione dei loro crimini, imprese di costruzione legate alla mafia siciliana pregustavano la più grande di tutte le fortune quando
promise di costruire sullo Stretto di Messina il ponte a singola campata più lungo del mondo. Ma gli italiani che speravano che cinque anni di governo stabile avrebbero
portato le tanto attese riforme della Giustizia, dell’Istruzione, della Salute,
per non parlare della scandalosamente inefficiente burocrazia governativa, sono rimasti tristemente delusi; così come quelli che speravano che Berlusconi avrebbe combattuto gli interessi tenacemente consolidati degli ordini professionali e il fatto che i politici italiani guadagnino molto di più dei loro colleghi europei. L’uomo d’affari che aveva promesso di portare efficienza e rimettere a posto i conti delle finanze del governo ha lasciato alla fine del suo mandato un debito pubblico al livello catastrofico del 4.3% del PIL.
Quindi se Berlusconi non è riuscito a portare avanti le riforme, come ha passato il suo tempo?
Durante gli anni precedenti al suo secondo mandato, molti Pubblici Ministeri credettero di avere buone ragioni per accusare il signor Berlusconi e alcuni dei suoi più vicini collaboratori di numerosi reati, come tangenti e corruzione, evasione fiscale, falso in bilancio, ecc. Siccome sarebbe stato ovviamente fastidioso per il Primo Ministro in carica essere convocato in tribunale a difendersi contro le accuse che gli si muovevano -a parte l’eventualità stessa di essere davvero condannato- Berlusconi ha speso gran parte del suo mandato parlamentare a far passare leggi che rendessero tutto questo impossibile o quantomeno molto più difficile – leggi che rendono non perseguibili i pubblici ufficiali che abbiano più di una certa età, che permettono
di spostare i processi da una sede all’altra, che accorciano i termini di prescrizione di alcuni reati e così via. E dal momento che Berlusconi non ha speso un singolo giorno in prigione e molte delle sue preoccupazioni legali si sono dileguate, tutto questo ha funzionato.
Berlusconi è quindi legalmente a posto o no?
Non proprio. Un nuovo processo minaccia di portarlo ancora in tribunale con l’accusa di aver cercato di convincere un alto dirigente della televisione di Stato ad assumere sei giovani attrici nei programmi RAI, in cambio di favori. Berlusconi la chiama “giustizia a tempo” – sincronizzata per il massimo imbarazzo politico. E lui è innocente.
E il suo conflitto di interessi?
Berlusconi non ha mai ammesso che ci sia un conflitto fra essere Primo Ministro e avere interesse nel controllo del 95% delle telecomunicazioni terrestri in Italia. E mentre Prodi ha disegnato una bozza di legge sull’argomento, lui non ha avuto molta voglia di farla passare. E’ rimasta bloccata. Se ha combinato un tale casino durante il suo precedente mandato, come mai è lì lì per vincere ancora? Prodi ha alzato le tasse per diminuire il deficit e ha combattuto l’evasione fiscale, entrambe misure non proprio popolari. È stato testimone di una leggera ripresa economica e di un
risultato storico nella riduzione della disoccupazione; ha ripulito la politica estera italiana dalla macchia della caricatura berlusconiana – per esempio l’idea di Silvio di far entrare Israele nell’UE, le affermazioni a favore del suo amico Putin a discolpa di qualsiasi errore nella questione cecena, il suo accomunare un socialista tedesco membro del Parlamento Europeo a un kapo dei campi di concentramento nazisti, ecc.
Prodi ha riportato serietà nella politica estera, ordinando il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq, guidando la forza di pace in Libano e facendo sì che l’ONU votasse una mozione per la moratoria sulla pena di morte. Ma nessuno di questi argomenti ha avuto molta presa sul popolo.
Ma Silvio non è un po’ troppo vecchio per governare altri cinque anni?
Sì: compirà 72 anni a settembre. Ma anche il senatore John McCain in corsa per la Casa Bianca ne ha 71 e Berlusconi, come McCain, vanta una madre ancora in vita (anche se non così in salute come quella di McCain). In ogni modo Berlusconi ha cercato di svicolare dicendo che sarà come Tony Blair per tre anni per poi diventare come Gordon Brown per gli ultimi due.
Si lascera’ navigare Silvio verso il tramonto su uno dei suoi yacht?
Magari. Nessuno ha dubbi che il suo obiettivo finale è un mandato di sette anni come Presidente della Repubblica, il Capo dello Stato responsabile del rispetto della Costituzione. Quest’idea fa ridere -o piangere, a seconda- molti italiani. Una delle ragioni di quest’ambizione sembra sia nel fatto che la residenza ufficiale del Presidente è il Quirinale, una delle più favolose dimore storiche di Roma, ed ex residenza papale. E Berlusconi ha sempre avuto un debole per le lussuose proprietà immobiliari…
Quindi le elezioni quando ci saranno? Fermi tutti. Il centro-sinistra è ancora al lavoro per cercare di evitarle! Ma non è antidemocratico? Loro dicono di no. Alcuni mesi prima che finisse il suo mandato Berlusconi ha fatto approvare una legge elettorale, mandando a monte il precedente sistema maggioritario, introdotto nel 1993 con l’idea di dare all’Italia un sistema bipolare che funzionasse, e sostituendolo con una forma estrema di sistema proporzionale, che ha permesso a piccoli partiti con solo il 2% dei voti di sedere in Parlamento. Ora il centrosinistra insiste sul fatto che il sistema elettorale vada riformato da un governo di tecnici prima delle nuove elezioni. Questa proposta sta perdendo consensi. Berlusconi spera di andare alle elezioni in aprile.
Anche Berlusconi ha una coalizione sparpagliata?
Si: unisce i secessionisti della Lega Nord e post-fascisti dal centro e dal sud con una manciata di democratici cristiani: altamente indigesto. Berlusconi stesso poco tempo fa l’ha definita un “ectoplasma”. È lui la colla che li unisce. Ma al profumo della vittoria hanno tutti dimenticato le loro differenze.
E il centrosinistra?
In disordine: il nuovo Partito Democratico centrista, guidato dal sindaco di Roma Walter Veltroni, e’ appena agli inizi – di qui la gioia di Berlusconi di fronte alla prospettiva di elezioni immediate.
Berlusconi tornerà al potere?
Si, se:
* il Presidente Napolitano decide che c’è il consenso dei partiti verso nuove elezioni immediate
* il centrosinstra non riesce a convincere l’elettorato che saprà far meglio la prossima volta
* Berlusconi tiene insieme la sua coalizione frammentata e i sondaggi rimangono
costantemente a suo favore
No, se:
* Napolitano insedia un governo tecnico per cambiare la legge elettorale
* gli italiani decidono che un ritorno allo stile politico berlusconiano sarebbe una pessima mossa per il paese
* le continue azioni legali contro l’ex primo ministro lo trascinassero giù
NdJ: Dimentica di ricordare l’indulto (votato a grande maggioranza a anche del centrosinistra) e il persistere della campagna denigratoria verso la magistratura (spesso bipartisan) che non fanno altro che disorientare gli elettori.
(via)
