Perchè voi valete
Grazie ad un passo di Daniele Luttazzi nel suo nuovo libro, mi sono reso conto che spesso i prodotti che usiamo quotidianamente, sopratutto i prodotti cosmetici, sono frutto di lunghe ricerche e studi chimici con l’unico scopo di ottenere delle melme profumate, dense ed estremamente costose da spalmarci sul nostro viso. La reale composizione di questi prodotti a noi comuni mortali resta ignota. E anche se armati di buona volontà la ricerca su Google è inutile, ogni singolo elemento messo tra gli ingredienti è a sua volta un composto chimico degno dell’estetista di Armani.
Iniziamo con Nivea Visage Maschera Purificante Attiva. No, non la uso…l’ho trovata come campioncino dentro Donna Moderna. No, no…non compro Donna Moderna, mi arriva a casa ogni settimana…cioè…no, emh. Bah, al diavolo. Dicevo, Nivea Visage Maschera Purificante Attiva. Già il nome è un po’ inquietante e la dicitura “Compatibilità cutanea dermatologicamente comprovata” non mi rassicura. Tra le righe del miscuglio atto a rispettare il naturale equilibrio idrolipidico delle nostre pelli possiamo leggere nomi come Pumice, Isopropyl Palmitate, Ceteareth-12, Stearic Acid, Tocophereyl Acetate, Bisabolol, Urea…UREA!!! PISCIO!!! L’UREA È PISCIO!!! Lo giuro, c’è scritto UREA!!! Vabbè, continuo a leggere…Magnesium Aluminium Silicate, Alpha Isomethyl Ionone e per concludere in bellezza Parfum, CI 42090 e CI 77891. Questo è quello che le vostre fidanzate si mettono sul viso, pensateci prima di baciarle, la prossima volta.
Ma non pensate che noi maschietti siamo più fortunati. L’Oreal REMIX Pasta Corporizzante non Indurisce. Formerly Known As Gel. Tra i componenti di questa pasta si può trovare del PEG-100 Stearate (che ricorda preoccupantemente lo sterco), del PVP (Pandora’s Vase Parasites?), del Guar, del PEG-150 Pentaerythrityl Tetrastearate. Nemmeno in questo caso può mancare del Parfume per coprire eventuali traccie aromatiche sospette.
Voglio concludere questa mia analisi dei foglietti illustrativi con un prodotto che non ci spalmiamo sui capelli o sul viso. No, questo ce lo mettiamo in bocca: il dentifricio.
Ebbene sì, il mistero delle composizioni chimiche dei prodotti che usiamo colpisce anche i dentifrici. Prendiamo l’AZ15 Gengi Dentifricio (ma anche per quelli delle altre marche il discorso è identico). Questa Linea Esclusiva della Ricerca Az contiene ingredienti come l’Hydroxyethylcellulose (Google mi ha rassicurato: è un «nonionic cellulose derivative with hydroxyethyl groups attached to the polymer structure»), il Cocamidopropyl Betaine e il Benzalkonium Chloride. Un po’ di calce e poliuretano (quello del film?) e questo dentifricio può essere usato al posto del Saratoga.

August 18th, 2005 at 9:52 pm
Tanto per curiosità … basta una laurea in chimica per capirci qualcosa? O nemmeno quella è sufficiente perchè scrivono quei nomi premendo tasti a caso?
August 18th, 2005 at 10:27 pm
Spero che le sostanze che ho trascritto esistano veramente…
August 30th, 2005 at 8:51 pm
lo spererei anch’io
in ogni caso l’urea non è proprio quello che dici tu ma poco ci manca