Una giornata perfetta
Di solito evito di raccontare fatti o eventi personali, dato che nella maggior parte dei casi (in altre parole, nel 100% degli inutilissimi blog delle ragazzine neomestruanti che non hanno niente di meglio da fare con il loro tempo che mandare sms e autoidolatrare le loro esistenze del cazzo) sono solo un’esibizione di egocentrismo da parte di chi li racconta.
Ma penso che stavolta vi potrete fare quattro salutari risate alla mia faccia.
Quindi ecco qui il racconto di una fantastica mattinata di primavera, una di quelle che ti mettono di buon umore per tutto il resto della settimana.
Buon divertimento.
< giornata di merda >
Ore 7.00: suona la sveglia
Ore 7.20: mi alzo dal letto
Mi vesto
Ore 7.30: esco di casa. Prevedo di essere in classe per le 8.30, in anticipo di una mezz’oretta sull’inizio dell’esame, in modo da poter arrivare con calma e controllare i risultati dei compitini
E decidere se fare o no l’esame
Ore 7.31: esco dal portone
Piove che Dio la manda
“Porco ***”
Ore 8.30: sono in autobus, circondato da bambini delle medie col raffreddore in viaggio per Venezia
Ore 9.20: scendo dall’autobus alla fermata dei giardini
Ore 9.30: entrata nella Torre
Ore 9.45: mi rendo conto che non solo quei due vecchiacci dei miei prof non sanno usare il computer e quindi non hanno messo i risultati dei compitini online, ma non li hanno neanche messi nelle varie bacheche sparse per la Torre
I due vecchiacci in questione scrivono i testi degli esami a mano su foglio a quadretti e li fotocopiano, per darti l’idea dei tipi
Come fanno da ben 30 o 40 anni
Ore 9.50: capisco che anche se entro in classe e scasso loro il cazzo per sapere che cazzo ho preso, tra il trovare il mio compito, dirmi il voto e decidere se fare l’esame o no, mi resterebbe circa metà del tempo per fare l’esame
Ore 9.51: sono di nuovo sotto la pioggia a bestemmiare
Ore 10.15:00: una scema accompagna una sua amica in autobus tenendola sotto al suo ombrello. Io sono dietro alle due. Dopo che la sua amica è salita, la deficiente si gira di colpo e con indubbia coordinazione per poco mi acceca col suo ombrello di merda
Ore 10:15:01: schivo il suo ombrello abbassandomi in stile pugile che evita un diretto al volto, e le bestemmio dietro in 14 lingue
Ore 10:15:02: “Oh scusa… ihih…”
Ore 10:15:02.001: penso “Dio *****, chissà che ti stuprino stanotte”
Ore 10:35: scendo dall’autobus
Ore 10:35:20: continuo a guardare a destra e a sinistra per attraversare la strada
Ore 10:35:30: il solito tir di merda becca la solita fossa delle Marianne che era davanti a me e mi fa la doccia di acqua piovana e fango da testa a piedi
Ore 10:55: rientro a casa. Bilancio del viaggio: mentre l’andata era durata 2 ore, il ritorno dura 30-40 minuti
Fine
P.S.: non so ancora se ho passato l’esame o no.
< /giornata di merda >

March 21st, 2007 at 2:40 pm
Update: mi dicono che i risultati c’erano. Da bravo deficiente, ho controllato 2 volte la bacheca sbagliata e saltato quella giusta.
March 26th, 2007 at 11:08 pm
SFIGHEZ…
hauhauaauhauhauahau
p.s. dai a parte gli scherzi, c’è a qualcuno a cui va peggio… Pensa essere presidente del consiglio e per un dannato voto avere la sfiducia…
p.p.s. hauhauahaahuauh