Unan1mous. Parliamone.

Posted by Joke on Sep 4th, 2006


Poteva essere il reality show del secolo ma alla fine ha subito le stesse sorti del Grande Fratello dopo qualche edizione.
Sono bastati poche decine di minuti a Maria de Filippi per rovinare un format che poteva promettere scintille e la distruzione psicologica (e forse fisica) dei partecipanti.

Unan1mous è un reality show dove nove partecipanti si condendono un milione e mezzo di euro. I nove sono rinchiusi in un bunker sotto terra, senza nessun contatto con il mondo esterno. Vince chi riesce a convincere gli altri otto del gruppo a votare a suo FAVORE. Vince chi riesce a convincere di meritare i soldi. Ogni tanto, infatti, i nove sono chiamati a votare chi, secondo loro, merita la cifra milionaria. Se una persona riceve otto voti (cioè si raggiunge l’unanimità) vince tutto il malloppo. Il programma finisce.
Già mi immaginavo bastardate, crolli psicologici, tattiche e strategie, alleanze, colpi bassi, risse. Niente di tutto ciò. I presentimenti nel vedere la de Filippi a presentare si sono dimostrati fondati. Il taglio è sempre lo stesso, ti aspetti sempre da un momento all’altro di vedere la Maria che apre la busta o che lancia la sfida tra due ballerini.
Gli errori più eclatanti sono l’interferire con le dinamiche di gioco e psicologiche che nascevano spontaneamente tra i concorrenti, il montepremi che scende inesorabilmente, la presenza di Maria de Filippi, la mancanza di una diretta e di episodi di vita comune come al Grande Fratello.
Mi permetto quindi di elencare alcuni consigli per avere una prossima edizione di questo reality più cinica e quindi divertente.
- Come conduttore serve Mammucari.
- I soldi sono sempre un milione e mezzo di euro, fissi ma esiste un limite di tempo (es 8 settimane, altrimenti nessuno vince).
- Il conduttore non deve sputtanare le tecniche persuasive dei concorrenti, anzi, deve supportarle e aiutarli.
- Buona l’idea dello sputtanamento dei segreti più personali dei concorrenti (es: ho fatto licenziare volutamente cinque miei colleghi solo perchè ero invidioso) ma senza escluderli dal gioco e dalla possibile vincita.
- Copertura 24 ore su 24 della vita dei concorrenti, prime time in diretta.
- Niente video strappa-lacrime, contatti con la famiglia. Quello è un altro programma, in questo se uno ha voglia di vedere il cane dove andarsene rinunciando ai soldi.
- Scelta più accurata dei concorrenti. Che so…un napoletano e un bresciano, un vigile e un tassista, un interista e un milanista etc, un venditore d’auto (buona la scelta del venditore immobilare per questa edizione, l’unico concorrente azzeccato).
- Maggiore cinismo, pressione psicologica e dinamismo generale in tutta la trasmissione.
- Corollario della precedente: niente Maria de Filippi.

Per fortuna sembra che già da stasera ci sarà un vincitore…Meglio così.

Technorati Tags: , , ,



3 comments

  1. PM says:

    Non ho minimamente seguito questa cosa ma ne ho sentito vagamente parlare… e il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato: «sarà mica uno di quei soliti sputi in faccia alla gente che lavora e che i soldi se li guadagna sudando?».
    È solo un ragionevole dubbio, ma non posso giudicare perché cmq non ho seguito. Spero che i concorrenti siano scelti tra gente che ha davvero validi motivi alle spalle per vincere cifre del genere, e non i soliti tizi anonimi palestrato-lampadati (non intendo solo fisicamente, anche se già quello la dice lunga su di loro) che inevitabilmente associo alla De Filippi e ai suoi “programmi” spazzatura…

  2. Joke says:

    Indubbiamente la categoria reality ricade nel segmento TV spazzatura, se poi ci aggiungiamo la De Filippi…Mi rammaricavo, infatti, che questo programma poteva essere decisamente più interessante se studiato meglio (senza arrivare al cinismo estremo che mi auguravo ironicamente nel post sopra).

    Interessante quello è accaduto ieri sera (puntata che però non ho seguito, guardavo Grease…).
    Nei giorni scorsi c\’era la voce in giro che il programma stesse per finire, con la vittoria del matematico che voleva donare tutto alla ricerca. Lo stesso
    TGCOM confermava la notizia. Invece…

    E così hanno avuto ragione quei lettori (ben 163 su 281 voti) che in questo sondaggio hanno ipotizzato che la puntata di ieri di Unan1mous non sarebbe stata quella conclusiva, e che si trattasse di una strategia promozionale.
    Avevano ragione e lo dico con un pizzico di compiacimento, ché quel sondaggio non stava lì per caso. Detto ciò, senza entrare nel merito della messa in onda di ieri sera, che non risolve del tutto alcuni problemi oggettivi del programma (lentezza, lunghezza eccessiva e via dicendo), non si può che riconoscere che la mossa psicologica dell\’autopromozione virale da parte di un programma televisivo è qualcosa di interessante e notevole. Soprattutto se questo viral è affidato a TgCom (che, notate bene, oggi si guarda ben dal citare qualsiasi cosa riguardi Unan1mous) e al virgolettato del direttore Modina. Questo tipo di tecnica, che consiste nel creare aspettativa intorno a un evento, affonda le sue radici nella rete, luogo in cui si sa bene di cosa si parla, quando si parla di hype.
    Magari qualcuno storcerà il naso, si sentirà preso in giro e offeso, ma questa è televisione, signori: realtà e finzione sapientemente mescolate in modo che la funzione primaria di intrattenimento non venga meno, anzi, sia esaltata all\’ennesima potenza.
    Io condivido.

    http://www.tvblog.it/post/3050/unan1mous-avanza-con-psicologia-e-viral

  3. Leonardo says:

    Quoto tutto quello che hai detto tu , sottolineando che il limite di tempo c’è e mi pare sia proprio 8 settimane.

Leave a comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.

Attenzione: La moderazione dei commenti è attivata e questo potrebbe far tardare la pubblicazione del tuo commento. Non è necessario provare a rispedirlo.




 


Recent Posts





Categories


Archives


Blogroll


Links utili






Fine Google ads firefox -->

Meta:

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001