Troppo Clemente

Non mi stancherò mai di essere duro contro l’informazione approssimativa dei media e l’imbarazzante classe politica italiana.
La prima vera delusione per il nuovo governo (era solo questione di tempo…) arriva con il voto e l’approvazione dell’indulto, la scarsa e tendenziosa informazione dai telegiornali in TV, la battaglia di Di Pietro, l’inciucio della maggioranza con UDC e Forza Italia.

Innanzitutto mi fa imbestialire come la realtà non sia stata detta. Mi fa imbestialire che nessun giornalista televisivo si metta a spiegare il perchè di tutto quello che accade. Come mai tanta fretta? Come mai l’inciucio con Forza Italia e UDC? Come mai il silenzio di Napolitano?
Dalla dichiarazione del parlamentare dell’Ulivo, riportata da Marco Travaglio, si possono intuire i veri intenti di questa follia legislativa:

“Se non lasciamo nel testo la possibilità di far beneficiare dell’indulto anche Cesare Previti, Forza Italia non voterà con noi questo provvedimento. E vorrei ricordare a tutti che il quorum per farlo passare è di due terzi”.
(Pierluigi Mantini, capogruppo dell’Ulivo in commissione Giustizia, Ansa, 20 luglio 2006).

L’unico a battagliare internamente contro questo inutile provvedimento è stato Di Pietro, che da unico sano di mente e con le palle per denunciare questa cagata di legge è stato fatto passare come “contestatore”, come “franco tiratore” o come ennesimo esempio lampante di quanto fragile sia la maggioranza. Caro Prodi, se magari eviti di fare stronzate e segui il programma le contestazioni diminuiscono. Ci sono stati casini con le manovre di liberizzazione? No, perchè erano qualcosa di intelligente.

L’indulto è una legge che toglie 3 anni dalla vostra condanna per reati commessi entro maggio 2006. Avete rapinato (o ucciso) qualcuno a giugno? Troppo tardi, ci vediamo alla prossima pisciata in compagnia sul programma elettorale.
Dal programma dell’Unione (pag 65):

Le nostre priorità sono:
- prevedere la detenzione in carcere come misura ultima;
- garantire a tutti i detenuti i diritti fondamentali (alla salute, al lavoro, allo studio ed alla formazione professionale) e rafforzare i servizi sociali;
- dare compiuta attuazione ad un regolamento penitenziario incentrato sul principio di rieducazione e risocializzazione del condannato;
- qualificare e razionalizzare le funzioni e l’organico della polizia penitenziaria;
- favorire la cura delle tossicodipendenze al di fuori delle strutture detentive;
- abolire le sanzioni amministrative per chi detiene sostanze stupefacenti per uso personale;
- rendere effettiva la differenziazione delle condizioni di detenzione tra detenuti in attesa di giudizio e condannati in stato di esecuzione della pena;
- eliminare ogni forma di limitazione della libertà in forza di mero provvedimento amministrativo o a seguito di violazioni di carattere amministrativo.”

Non mi sembra di leggere da nessuna parte alcun riferimento ad aministia, indulto o liberazione delle carceri… Per fortuna che le avevano stilate, le priorità.
Anzi, qualche decina di pagine prima (pag 14), si poteva leggere che…

[Noi dell'Unione] “Intendiamo poi riformare l’art. 79 della Costituzione in
materia di amnistia e indulto, per modificare l’attuale
quorum troppo alto e la sua applicazione ad ogni articolo
della legge relativa.”

Evidentemente l’inciucio con Forza Italia e UDC si è rivelata una via più agile e veloce…

Come se non bastasse è ridicolo il modo con cui tutta la procedura di liberazione è stata attuata. Non mi sovviene alcun aggettivo che possa qualificare la cosa se non l’appellativo “all’italiana”, ahimè.
Rapinatori, truffatori, tossicodipendenti e nostri dipendenti (cioè dello Stato italiano) liberati senza nessun controllo. Senza nessuna assistenza, precauzione. Per la gioia dei populisti della Lega che (e qui comincio a preoccuparmi per la mia salute mentale) alla fine non sembrano avere tutti i torti.
Un sondaggio di Repubblica dice che qualcosa come il 94% dei votanti era contrario all’indulto. Ragazzi miei, qui vi state giocando le prossime elezioni…

[tags]indulto, mastella, di pietro, inciucio[/tags]

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5 Responses to “Troppo Clemente”

  1. PM says:

    Che poi Di Pietro non era neanche totalmente contrario all’indulto tranne che per liberare i corrotti e i colpevoli di reati finanziari… ma era già qualcosa.
    Son d’accordo con tutto ciò che hai scritto. Naturalmente io son tra quel 94% di persone contrari a questo schifo, ma mi pare sia ovvio (a parte per i detenuti e chi non ha un minimo di cervello) che NON PUOI risolvere la situazione in questo modo.
    Questa non è giustizia, stiamo scherzando? Chi ha sbagliato deve pagare. E quando escono? Chi pensa a tutelare da loro gli onesti cittadini invece?
    Non nego che la situazione all’interno delle carceri sia dura e assolutamente da sistemare, ma, esattamente come hai scritto, qua si risolve tutto all’italiana. Mentre son d’accordo con chi dice che arresti domiciliari, lavori forzati per i detenuti (magari a costruire nuove carceri???), rimpatri, potevano non dico essere una soluzione ma almeno un modo per arginare il problema.

    Che vergogna.

  2. Joke says:

    Tengo a precisare che, nonostante il mio sfogo qui sopra, ritengo che qualcosa debba essere fatto per migliorare le condizioni dei carcerati. La situazione carceraria italiana sia veramente al collasso e la maggioranza della popolazione nemmeno immagina come le persone siano obbbligate a sopravvivere lì dentro.
    Come dice PM vanno trovate nuove soluzioni, anche se forse la costruzione di nuove carceri non è necessaria. Basta investire nel rimpatrio degli immigrati, nella scelta più oculata di chi deve veramente stare in carcere, nella risoluzioni di certi problemi a monte (tossicodipendenza e criminalità giovanile ad esempio).
    L’indulto serve solo, forse, a rimandare il problema dell’affollamento di qualche MESE e crearne di nuovi per la popolazione (e per gli neo-ex-detenuti).
    Questa non è giustizia, come dice PM, e la mia posizione non è solo giustizialismo.

  3. Angel says:

    Quanto li paghiamo al mese, questi fenomeni di parlamentari?

  4. Joke says:

    Più che altro quanto spendono…il loro stipendio è poca cosa rispetto alle spese e ai casini che riescono ad organizzare.

  5. Aeternus? says:

    Beh le nuove carceri ci sono… ma sono inutilizzate.

    Lo stipendio dei parlamentari, ammesso che sia 18E3 € al mese e contando una tredicesima, porterebbe via allo stato 221 e rotti milioni di euro. 0,02% circa del PIL (molto approssimativamente e se non ho sbagliato i calcoli).

    Le spese stanno da altre parti… ma per quello che fanno sono pagati anche troppo… dato che lavorano male.

    Personalmente i carcerati li farei “lavorare”. Credo che un carcerato potrebbe lavorare 8 ore al giorno senza problemi sia per pagare parte di quello che lo stato spende per mantenerlo, sia perché se si lavora la rieducazione è decisamente migliore.
    IMHO

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