Alias: triplo salto mortale dello squalo
Seguo la serie tv Alias in maniera piuttosto regolare ma non con sufficiente attenzione, evidentemente. Tanto per farvi un esempio non ricordo i nomi della maggior parte dei personaggi, pur trovando la storia originale e avvincente.
L’anno scorso, l’ultima puntata della stagione terminava in maniera piuttosto traumatica. Quasi assurda. Direi imbarazzante.
Cito tvblog.it:
[Il protagonista maschile rivela alla protagonista femminile che] Sta per sposarla e allora gli pare il caso di rivelarle che non si sono incontrati casualmente, e il suo vero nome non è Michael Vaughn, ma… incidente d’auto spaventoso, rumori, rottami, fine della quarta stagione e tutto pronto per la quinta - e ultima, pare. Ciò che lascia insoddisfatti è il modo con cui questa storia si chiude, il fatto che ci fossero ben pochi indizi in precedenza per lasciar presagire che anche il bel Vaughn avesse una duplice identità , e la cosa - anche se, lo ammetto, nel corso di season one ho avuto il dubbio, ma si trattava sicuramente di paranoia investigativa, e non riesco a credere che la cosa fosse già piantata a priori - parrebbe proprio studiata ad arte per tirare avanti una storia che ormai ha già dato tutto quel che poteva. Potenza dell’economia e degli ascolti.
Mi sono perso i primi 45 minuti della prima puntata su Rai Due. Arrivo e scopro che
1. Lo spaventoso incidente d’auto evidentemente non ha avuto effetti sugli occupanti dell’auto. Sono tutti vivi e vegeti.
2. Il fatto che l’attrice Jennifer Garner (la protagonista) sia realmente incinta è stato tranquillamente tradotto nel fatto che Sydney sia incinta. Pacifico.
3. Presumo che l’attore che interpreta Michael Vaughn abbia chiuso in maniera piuttosto burrascosa i rapporti con la produzione. Sta rischiando la vita. No, aspettate… Sta per venire ucciso. Un attimo…ecco…viene trafitto da qualche centinaio di proiettili. Ehi…è ancora vivo! Appena il tempo per suggerire il nome al bambino che aspetta da Sydney e i beep degli strumenti medici segnalano la sua morte. Funerale.
Vabbè che è fantapolitica/sci-fiction/spy-story ma mi sembra un po’ diffcile far passare al telespettatore medio questi mirabolanti adattamenti della trama..

July 11th, 2006 at 11:31 pm
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
HO PERSO ALIAS :\’( :\’( :\’( :\’( :\’(
Oddio… Devo cercarlo immediatamente… eMule aiutami tuuuuuuu!!!
July 12th, 2006 at 1:34 pm
Non vedo Alias, ma so che anche Lost è stato accusato di improvvise modifiche alla storia in corso d\’opera (già dalle ultime puntate della prima stagione) in modo da farlo durare il più possibile…
Personalmente però non ho notato modifiche sostanziali (da dire: «qui hanno cambiato la faccenda»); se ci son state, gli autori sono stati in gamba come sempre a mantenere una coerenza, anche nel delicato sistema di \”flashback\” su cui la struttura degli episodi è costruita…
Anche se poi, naturalmente, a lungo andare può stancare… a quanto ne so le voci sulla presunta (o non più presunta?) quarta stagione non sono state accolte così felicemente dagli ascoltatori.
July 12th, 2006 at 8:12 pm
Nota: il produttore di Alias è lo stesso di Lost, se non mi sbaglio. JJ Abrams.
July 12th, 2006 at 11:26 pm
Se è sempre lo stesso produttore il cerchio si chiude ^_^