Dear Luis
Arrivano i primi caldi e finalmente possiamo lasciare gli odiati cappotti, giubbotti e capottini nell’armadio. Nasce un dilemma, che l’italiano medio uomo fatica a risolvere. La disposizione logistica di portafoglio, cellulare, chiavi di casa, chiavi della macchina e altri gingilli che uno si deve portar dietro. Nelle fredde giornate invernali il problema non si pone. Si infila tutto nel giubbotto e via. Ma adesso? Come si fa quando si indossa solo una tshirt e dei jeans, magari stretti. Come evitare di portare a mano tutto il malloppo? Come evitare di avere orrendi e ambigui rigonfiamenti a livello inguinale?
Le soluzioni sono essenzialmente due.
Comprarsi una borsa o una tracolla. Da escludere senza se e senza ma il marsupio (anche se portato sulla spalla). «È totalmente out» (?). Per poco meno di quattrocento euro puoi portarti a casa qualcosina di Luois Vouitton, oppure si può trovare qualche nuova soluzione stilistica da Diesel.
L’altra soluzione è trovarsi una fidanzata alla quale, essendo già equipaggiata con un consistente numero di borseborsettevaligiette frutto di anni e anni di shopping, potrà essere affidato quello che avete di più prezioso (cellulare e chiavi della macchina, chiaramente…).
Quale soluzione scegliere? La causa discriminante, che può far prendere una soluzione piuttosto che l’altra, è essenzialmente economica. In questo periodo di crisi questo è un aspetto da non sottovalutare. Insomma, se le vostre finanze non sono particolarmente fiorenti, se siete uno studente squattrinato (nonostante improponibili lavoretti saltuari con contratto bisettimanale) la soluzione non può che essere una: Luis Vouitton.

April 24th, 2006 at 2:57 pm
Concordo con la scelta…
Se si vogliono tenere d’occhio le finanze, nel + o - lungo periodo, la scelta della fidanzata è decisamente più dispendiosa!
April 24th, 2006 at 3:06 pm
… e la borsa non fa venire i mal di testa ogni volta che cerchi di… ehm… aprirla?
April 24th, 2006 at 3:15 pm
Dopo un’intensa discussione tramite mezzi informatici di comunicazione diretta ho saputo dall’autore del commento precedente che quello voleva essere una battuta.
Come comunicato a lui volevo rendere pubblica la mia opinione in merito: E’ PROPRIO UNA BATTUTA DEL CAZZO!
Non avrebbe fatto ridere neanche una vacca morta con l’aviaria.
(Il dettaglio dell’aviaria è palesemente inutile)
April 24th, 2006 at 4:46 pm
A proposito, che fine ha fatto l’aviaria? Passate le elezioni, passata la paura?