Spiagge

Io sono giovane e ignorante. Per questo motivo, dopo aver letto il pezzo di Panebianco sul Corriere, vorrei pormi alcune domande.

1. L’alternanza delle fazioni politiche al governo può essere considerato un aspetto fondamentale della democrazia? Può essere definito “il processo democratico dell’alternanza”?

2. Panebianco dice che la sinistra si accanisce su Berlusconi perchè vede in lui il simbolo del capitalismo.

«No, credo che l’odio si spieghi col fatto che in Berlusconi tali ceti hanno sempre visto un concentrato dei più esecrabili vizi che essi imputano al capitalismo.»

Ma Berlusconi può essere considerato un capitalista dopo che uno viene a conoscenza delle modalità con le quali ha costruito il suo impero (vedere Marco Travaglio in “L’odore dei soldi” e “Inciucio”, tanto per fare un paio di esempi)?

3.

«Ho sempre pensato che osservare la «saga di Berlusconi» attraverso le parole degli intellettuali servisse più a costruire una «sociologia degli intellettuali» che a farci capire qualcosa di Berlusconi.»

Tuttora si studiano gli intellettuali dei secoli scorsi per capire il loro modo di pensare e la loro “sociologia”. Ma da chi, noi comuni mortali, dobbiamo rivolgersi per costruire la saga di Berlusconi? Da voi giornalisti non sicuramente, la vostra visione nel raccontare i fatti si ferma ad un paio d’ore prima dell’ultima dichiarazione del politico di turno. Nessuna visione d’insieme e incapacità di raccontare la NOTIZIA, in quanto vi soffermate soltanto sui fatti. Personalmente preferisco leggermi le notizie sull’Italia dalle testate inglesi, almeno sono sicuro di avere una visione imparziale e completa sulle vicende.

4.

«È un retaggio antico la confusione che tanti tuttora fanno fra la democrazia, che è un metodo per risolvere pacificamente i conflitti contando le teste anziché tagliandole (ed è ciò a rendere così importante che esista sempre la possibilità dell’alternanza) e i loro personali valori.»

Io penso che la democrazia implichi la possibilità dell’alternanza. L’alternanza dovrebbe essere una delle possibilità, una delle espressioni possibili, una sfacettatura della democrazia. La presenza di alternanza non significa che ci sia democrazia. Casomai il fatto che gli elettori alle urne, ogni volta, ritengano che il voto sia l’ultima spiaggia. Sbaglio?

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