L’Italia vista dagli Inglesi /2

Posted by Joke on Mar 4th, 2006


Un altro articolo tratto dal sito della BBC NEWS che parla dello scandalo Mills-Berlusconi, praticamente innominato dalla stampa italiana. L’articolo parla proprio del disinteresse e della pericolosa “discrezione” dei nostri giornalisti…

Il caso Mills-Jowell visto dall’Italia

In Italia la corruzione è stata per molti secoli uno stile di vita.

Niccolò Machiavelli scrisse 500 anni fa, duramente, che i leader corrotti screditano i loro governi.

Solo una decade fa, i partiti che avevano governato a Roma fin dalla caduta del fascismo, Democristiani, Socialisti e Comunisti, esplosero subito dopo lo scandalo che coinvolse uomini d’affari e politici chiamato Tangentopoli.

Il miliardario uomo d’affari e attuale primo ministro, Silvio Berlusconi, la cui carriera politica decollò proprio all’inizio di questo scandalo, sta cercando la sua ri-elezione il prossimo mese.

In ogni precedente prosecuzione legale è stato sempre giudicato non colpevole, oppure ha beneficiato delle leggi sulla prescrizione, ma ora potrebbe affrontare un nuovo processo per corruzione, in un caso che coinvolge il suo ex avvocato inglese e consigliere finanziario, David Mills (marito di Tessa Jowell, la segretaria alla cultura del governo Blair, ndT)

Entrambi hanno negato ogni accusa.

Stampa disinteressata

Mills, esperto nel creare sistemi off-shore internazionali per l’evasione fiscale, consigliò al premier, negli anni 80 e 90, l’istituzione di un labirinto di compagnie estere collegate al suo impero finanziario, Finivest.

Questo lungo preambolo può spiegare perché le notizie da Londra sugli ultimi intricati sviluppi nell’affare Mills-Jowell abbia fatto soltanto corrugare qualche fronte in Italia.

Giovedì La Repubblica ha pubblicato un articolo in prima pagina citando i quotidiani inglesi, secondo i quali gli inquirenti che stanno attualmente indagando sul caso di corruzione in cui è coinvolto Mills avrebbero scritto alle autorità inglesi, accusandoli di ostacolare la giustizia italiana.

Venerdì, La Repubblica ha negato le voci, sempre provenienti da Londra, secondo le quali il ministro degli interni e il Ministro della Giustizia a Roma avevano chiesto l’estradizione di Mr Mills in Italia con mandato di cattura europeo dopo la richiesta degli inquirenti milanesi.

Da sabato la stampa italiana sembra aver perso interesse nella storia.

Discrezione

L’Italia è una nazione nella quale le leggi sulla diffamazione e le sanzioni contro la rivelazione di segreti sulle indagini giudiziarie in corso sono molto meno severe che in Gran Bretagna.

I telespettatori televisivi italiani e i lettori di quotidiani sono abituati a ricevere molti meno dettagli sulle presunte corruzioni politiche rispetto a quanto pubblicato in Inghilterra.

Il legale di Mills – che sabato ha annunciato la decisione della separazione di Mills dalla sua consorte – ha accusato gli inquirenti italiani di “dare ai giornalisit le informazioni con l’esplicita intenzione di far giudicare alla stampa il caso invece che da un processo”.

Gli inquirenti in Italia, infatti, occasionalmente rilasciano documenti giudiziari alla carta stampata, ma quanto capitato in questa occasione è che i giornalisti sembrano manifestare una considerabile discrezione nel trattare il caso di Berlusconi e Mills.

BBC NEWS, David Willey.



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