No, non è così

Adriano Celentano ha querelato Chiambretti perchè, nella sua trasmissione Markette, un imitatore ha pesantemente preso in giro il Molleggiato (facendoli dire una serie di cazzate) ma senza rivelare che si trattava di uno scherzo. Tutti, perfino parenti e amici di Celentanto, ci sono cascati tanto era perfetta l’imitazione.
Nel suo sito, inoltre, Celentano accusa Chiambretti di ingannare la «GENTE» ed essere uno «Stupido».
Continua…


Personalmente trovo molto scorretto quanto fatto da Chiambretti, le offese indirette a Celentano erano veramente pesanti.
Trovo innopportuna la reazione di Celentano, in quello che lui chiama blog (non è un blog, non si può commentare e chissà quando verrà aggiornato la prossima volta essendo in flash). Se la querela poteva anche passare (anche se una dichiarazione pubblica poteva essere sufficiente) le offese verso Chiambretti sono eccessive.

Quello che, però, mi fa bollire il sangue, è STUDIO APERTO che pochi minuti fa apre la notizia sostenendo che Celentano, autore satirico, denuncia Chiambretti per fare satira.
No, non è così. Celentano non è un comico satirico. È un cantante, un artista, un provocatore, quello che volete ma non un comico satirico. E Chiambretti non stava facendo satira, quella non è satira: è disinformazione; lo spettatore viene effettivamente ingannato, non si capiva che quello al telefono durante la trasmissione era Celentano.
Come sempre ringraziamo chi in passato, con accuse, censure ed epurazioni ha creato questo nuovo concetto di satira, questo nuovo concetto di libertà d’espressione completamente stravolto da quello originario. Sono gli stessi che considerano Striscia, le Iene o il Bagaglino programmi satirici.

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